Estetica e ricostruttiva insieme. E ai primi posti nel mondo

Todaysalute.it – La chirurgia plastica non è solo mastoplastica additiva, lipoaspirazione, lifting e correzione del naso. La chirurgia plastica è, innanzitutto, ricerca di equilibrio e armonia, nell’estetica e nella ricostruzione, per dare al paziente il massimo del benessere, permettendogli di sentirsi completamente a proprio agio nel proprio corpo.

Dopo un’estate all’insegna dei servizi tv sui pazienti rovinati da interventi estetici mal eseguiti, la chirurgia plastica ufficiale si racconta a Giardini Naxos (ME) in occasione del 72° congresso nazionale della Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica (SICPRE). Ed è, innanzitutto, il racconto di un’eccellenza mondiale.

La chirurgia plastica italiana al top nel mondo

«La SICPRE è legata alle più importanti società scientifiche straniere – sottolinea Francesco Stagno d’Alcontres, presidente del congresso – dall’American Society of Plastic Surgeons all’International Society of Aesthetic Plastic Surgery, alla confederazione internazionale delle società di chirurgia plastica, ICOPLAST. Il continuo confronto internazionale ha dimostrato e dimostra l’altissimo livello dei chirurghi plastici italiani: i nostri Specialisti hanno tecnica chirurgica, flessibilità e capacità di valutare il paziente nella sua interezza, considerando gli aspetti fisici e psicologici. Un’eccellenza che dobbiamo conoscere, valorizzare e sostenere nelle nuove generazioni, con una formazione di altissimo livello».

Non solo estetica

Un altro pregiudizio che grava sulla chirurgia plastica è poi l’equivalenza con il solo mondo dei ritocchi, l’estetica.

«La nostra specialità – dice ancora Stagno d’Alcontres, anche professore ordinario di Chirurgia Plastica all’Università degli Studi di Messina e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Plastica A.O.U. Policlinico G. Martino di Messina – è composta da due branche che hanno pari importanza e pari dignità, la chirurgia plastica ricostruttiva e la chirurgia plastica estetica. Il grande pubblico spesso ignora che è il chirurgo plastico a intervenire dopo un tumore per ripristinare l’integrità corporea, che è il chirurgo plastico che cura le ustioni, tratta chirurgicamente le malformazioni nei bambini e restituisce contorni corporei funzionali a persone che hanno perso 50- 60 chili». Ancora, il grande pubblico spesso non sa che i materiali, i dispositivi e le tecniche utilizzate sono le stesse e vengono acquisite insieme, durante la specializzazione.

Meglio uno Specialista

«Ecco perché sosteniamo la necessità di rivolgersi sempre a uno specialista in Chirurgia Plastica Ricostruttiva ed Estetica – spiega Stagno d’Alcontres -, il professionista che dopo la laurea in Medicina e Chirurgia si è formato per altri 5 anni frequentando una Scuola di Specializzazione universitaria». Attenzione quindi quando si sceglie il professionista a cui affidarsi. I social possono essere una vetrina di grande effetto, ma è il colloquio di persona che deve fare la differenza, per approfondire la formazione del medico, verificare l’intesa che si ha con lui e infine approfondire le azioni che verrebbero messe in atto in caso di complicanze. La vera sicurezza, infatti, non sta nell’ignorare i rischi, sempre insiti in qualsiasi atto umano e situazione, ma nell’affidarsi a chi li sa affrontare con tutti gli strumenti e il massimo della preparazione.

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