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Troppo resveratrolo fa male alla salute?

Nell'Odissea, Omero scrive: «Vino pazzo che suole spingere anche l’uomo molto saggio a intonare una canzone, e a ridere di gusto, e lo manda su a danzare, e lascia sfuggire qualche parola che era meglio tacere». Chiunque apprezzi la bevanda ricavata dal sudore dei vigneti sa di cosa parla il grande poeta greco. «Il vino è la poesia della terra», diceva Mario Soldati: e questo è senz'altro più vero in Italia che in altri luoghi. D'altronde, da tempo la tradizione popolare ci insegna che un bicchiere al giorno fa sangue e salute: cosa peraltro confermata da studi scientifici recenti, che hanno trovato all'interno dell'uva rossa una sostanza, denominata resveratrolo, considerato come uno dei più potenti antiossidanti conosciuto. Bere vino, dunque, aiuta a contrastare gli effetti deleteri dei radicali liberi, considerati tra i principali responsabili dell'invecchiamento precoce, sia a livello fisico che cognitivo.

Tuttavia sono parimenti ben conosciuti i dissesti che produce l'eccesso alcolico all'organismo: solo per citare qualche esempio, chiedere ai grandi Richard Burton, Jack Kerouac, George Best, Truman Capote per credere. Ma se finora gli effetti collaterali del vino erano stati più o meno controbilanciati dal suo potenziale antiossidante, la sperimentazione condotta dai ricercatori della Manchester Metropolitan University mitiga anche questo aspetto positivo, legato appunto al contenuto di resveratrolo. Secondo gli scienziati inglesi è vero che tale sostanza possiede indubbie proprietà antiossidanti: ciò nonostante, il loro studio dimostra che ad alti dosaggi potrebbe danneggiare i muscoli.

Da anni la comunità scientifica dibatte sulla quantità di vino giornaliera consigliabile affinché la bevanda inneschi solamente benefici per l'organismo, ma dare una risposta ad una tale questione è risultato più complicato del previsto. D'altronde il resveratrolo in effetti può essere considerato una specie di elisir di giovinezza, per la capacità sopra descritta di contrastare lo stress ossidativo da eccesso di radicali liberi: tuttavia, secondo alcuni occorrerebbe troppo vino per ottenere i risultati sperati; mentre altri sposano la teoria tradizionale del calice quotidiano, affermando che la potenza del resveratrolo conferisce benefici anche a bassi dosaggi.

Ovviamente tale composto è presente anche in integratori specifici e cosmetici anti-età, che rendono il consumare la bevanda del tutto superfluo: tuttavia, lo studio della Manchester Metropolitan University insegna, una volta di più, che il troppo stroppia. Sì, perché se è pur vero che alle quantità consigliate il resveratrolo aiuta la rigenerazione e riparazione cellulare, risulta altrettanto dimostrato dalla sperimentazione condotta su cavie da laboratorio che un dosaggio esagerato sia causa dell'effetto esattamente opposto. I risultati, pubblicati sulla rivista specializzata Scientific Reports, proiettano così un'ombra su di una sostanza, contenuta anche nel cacao, ritenuta fino ad oggi quasi miracolosa e consigliata per coadiuvare anche il trattamento di neoplasie, di patologie cardiovascolari e di quelle neurodegenerative, come per esempio il morbo d'Alzheimer.

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