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Meditazione: un segreto di eterna giovinezza

Studio scientifico

L’aspettativa di vita è notevolmente aumentata in tutto il mondo: se è vero che si vive sempre a più a lungo e che si riesce a mantenere una buona salute fisica, è altrettanto vero che il declino cognitivo può rendere la vecchiaia disagevole sia per chi la vive che per chi deve prestare assistenza.

È difficile accettare la demenza di una persona cara e chi è affetto da tali problematiche, nei momenti di lucidità, vive con estremo disagio la propria condizione.

Uno studio recentemente pubblicato sulla rivista Frontiers in Psychology, però, ha evidenziato come meditare regolarmente può aiutare a preservare la materia grigia, tale pratica cioè riesce a prevenire il declino funzionale delle cellule cerebrali.

Gli autori dello studio hanno reclutato 50 volontari abituati a meditare da anni e 50 persone non abituate a tale pratica; tutti i volontari avevano la stessa età.

Con l’età la perdita di materia grigia in volume è inevitabile ed è stata riscontrata in entrambi i gruppi, ma nel gruppo meditazione questa perdita è stata molto meno netta che nell’altro gruppo. Questo studio non basta per sostenere che meditando si riduce la perdita di materia grigia: forse alla migliore conservazione concorrono anche scelte di vita e stili di vita adottati da chi medita regolarmente, ma è sicuramente una scoperta interessante che lascia aperti nuovi scenari per migliorare la qualità della vita nella vecchiaia. 

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