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L’elisir di giovinezza è nel piatto

Si è parlato di nutraceutica al forum di Cibus 2014

L’uomo è da sempre alla ricerca di un elisir di lunga vita e, inevitabilmente, dell’eterna giovinezza. Miti e leggende lo testimoniano, ma non solo. Ad oggi scienza, stregoneria e magia non sono ancora riusciti a svelare completamente l’arcano, tuttavia recenti studi affermano che l’invecchiamento è il risultato di eventi che si succedono in modo plastico e, quindi, potenzialmente soggetti a modificazioni. È un processo graduale e progressivo che si manifesta negli individui in modo differente e può essere condizionato da alcune variabili in grado di far vivere meglio e più a lungo.

Durante il forum Pianeta Nutrizione e Integrazione tenutosi a Parma in occasione di Cibus 2014, Giovanni Scapagnini, biochimico clinico ed esperto dell’Osservatorio AIIPA (Associazione Italiana Industrie Prodotti Alimentari) ha dichiarato: «L’invecchiamento è un fenomeno naturale inarrestabile, prodotto dall’interazione tra fattori genetici e ambientali, che colpisce le cellule differenziate, i tessuti, gli organi e gli organismi, e che si manifesta con una progressiva diminuzione della capacità di adattamento all’ambiente».

«Esistono però alcuni composti xenobiotici, – prosegue il professore –  come ad esempio tossine prodotte da funghi, piante e animali, che letteralmente sono sostanze estranee, derivate dagli alimenti, in grado di attivare meccanismi di longevità. È il concetto del cibo come medicina, teorizzato già da Ippocrate, che si basa sui cosiddetti cibi funzionali che hanno effetti positivi sul mantenimento del benessere e della salute. Tra questi, in primis, frutta e ortaggi».

Scapagnini ha proseguito nella sua relazione parlando di nutraceutica, scienza che studia i principi attivi contenuti nei cibi e nelle piante, utilizzati anche per migliorare la nostra salute. «Questa scienza rappresenta la nuova farmacologia, – ha detto – che unisce la scienza della nutrizione alla clinica medica. L’approccio nutraceutico alla stimolazione dei meccanismi della longevità e alla modulazione dei fattori di rischio intermedi, collegati a malattie cronico-degenerative, oggi si rivela una delle più interessanti aree di sviluppo della medicina preventiva volta all’ottenimento di un invecchiamento di successo». Non sarà ancora la chiave di volta per l’eterna giovinezza, ma può esserlo per una giovinezza UHT, a lunga conservazione.
 

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