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Il Disturbo da Gioco d’Azzardo

Nel contesto dell’8th International Conference on Behavioral Addictions (ICBA 2023) tenutosi a Seoul dal 23 al 25 agosto, il professor Giovanni Martinotti, associato di psichiatria presso l’Università di Chieti, ha presentato un nuovo studio che getta luce sulle misure di prevenzione contro il Gambling Disorder, comunemente noto come Disturbo da Gioco d’Azzardo. Questo studio sfida l’efficacia dei tradizionali distanziometri e promuove l’implementazione di un registro di esclusione come metodo più efficace nel contrastare questa forma di dipendenza comportamentale.

Secondo quanto evidenziato dal professor Martinotti durante il suo intervento, il nuovo studio si basa sui dati raccolti da un ampio campione di pazienti affetti da disturbo da gioco d’azzardo patologico, considerando diverse tipologie di gioco e differenti livelli di gravità della dipendenza. L’approccio proposto pone l’attenzione sulla creazione di un registro di esclusione ad hoc, determinato da operatori esterni quali psichiatri, assistenti sociali o amministratori di sostegno, o anche dal soggetto stesso. Questa misura mirerebbe a prevenire l’accesso del soggetto ai luoghi di gioco.

A differenza dei distanziometri, che si basano su limitazioni geografiche per prevenire il gioco d’azzardo, il registro di esclusione prende in considerazione il profilo individuale del giocatore e la sua vulnerabilità nei confronti della dipendenza. Il professor Martinotti ha sottolineato che l’uso dei distanziometri può risultare inefficace nel contrastare il gioco d’azzardo patologico, poiché tende a colpire indiscriminatamente sia i giocatori razionali che quelli problematici o patologici. Inoltre, i distanziometri non tengono conto del gioco illegale, che spesso avviene su piattaforme online, e potrebbero spingere i giocatori problematici a praticare il gioco in luoghi meno visibili ma altrettanto dannosi.

Lo studio presentato da Martinotti rappresenta una nuova prospettiva nel campo delle misure preventive contro il Gambling Disorder, fornendo un approccio più personalizzato e basato sulla collaborazione tra esperti e operatori esterni. Questi risultati potrebbero influenzare la creazione di nuove strategie per affrontare il disturbo da gioco d’azzardo a livello internazionale, rimarcando l’importanza di contrastare non solo il gioco d’azzardo legale, ma anche quello illegale veicolato attraverso piattaforme online.

Il professor Martinotti, già coordinatore del Protocollo d’Intesa tra la Società Italia di Psichiatria Sociale (SIPS) e l’Associazione Concessionari di Giochi Pubblici (ACADI), continua a essere un punto di riferimento nel campo della prevenzione e del contrasto al disturbo da gioco d’azzardo. Le nuove scoperte presentate durante il congresso internazionale potrebbero aprire la strada a un approccio più mirato ed efficace per affrontare questa complessa sfida.

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