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Tradimento al maschile e al femminile

Il tradimento è un argomento che suscita molta curiosità e dibattito, soprattutto quando si analizza da un punto di vista psicologico e sociologico.

Il tradimento è un argomento che suscita molta curiosità e dibattito, soprattutto quando si analizza da un punto di vista psicologico e sociologico. In questo articolo, approfondiremo la questione sia dal punto di vista dell’uomo che della donna, cercando di comprendere le motivazioni che portano a tale comportamento e i segnali che possono indicare una possibile infedeltà.

Innanzitutto, perché si tradisce? Le motivazioni possono essere molteplici e variano da individuo a individuo. Generalmente, si tende a tradire quando si percepisce una mancanza o insoddisfazione nella relazione attuale, ma anche per mancanza di comunicazione, noia, desiderio di avventura o semplicemente per ricerca di conferma del proprio valore.

In studio lavoro spesso con persone che mi raccontano le loro vite travagliate da relazioni parallele, ma anche con pazienti che hanno scoperto l’infedeltà del partner.
Ricordo Maria, una ragazza di 30 anni, che aveva letto una chat dove il suo compagno scriveva ad un’altra donna. Lui negava di aver incontrato dal vivo l’amante virtuale, ma Maria non gli credeva e stava soppesando la sua relazione, pensando di interromperla, con estrema fatica e sofferenza.
Mi viene in mente anche Giuseppe, 40 anni, sposato con due figli, lavorava sui torni e ogni tanto inventava una notte extra, per incontrare l’amante nel pied-à-terre che avevano affittato insieme. La moglie aveva sempre più sospetti e lo incalzava di domande; l’amante lo pressava perché voleva di più; lui sentiva che la sua “bolla” stava per esplodere e non sapeva cosa fare, perché non voleva rinunciare ai figli, ma nemmeno all’avventura.
Maria e Giuseppe sono solo due nomi di fantasia, rappresentativi delle tantissime persone che ho conosciuto negli anni di lavoro come psicoterapeuta.

Spesso le persone mi chiedono: “ Tradiscono di più gli uomini o le donne?” Direi che non esiste una risposta definitiva a questa domanda, in quanto il tradimento è un comportamento individuale e non necessariamente legato al genere. Tuttavia, alcune ricerche suggeriscono che gli uomini potrebbero essere più inclini a tradire per motivi legati al desiderio di nuove esperienze sessuali, mentre le donne potrebbero farlo per soddisfare bisogni emotivi non appagati nella relazione.

Un’altra domanda che sento spesso è: “Come si fa a scoprire se il partner ti tradisce?” In effetti, alcuni segnali che potrebbero indicare una possibile infedeltà ci sono: ad esempio, i cambiamenti improvvisi di comportamento, i passaggi di tempo inspiegabili, la mancanza di interesse per la relazione, la segretezza riguardo al telefono o ai social media. Tuttavia, è importante non trarre conclusioni affrettate e cercare di comunicare apertamente con il partner per chiarire eventuali dubbi.

Secondo i dati statistici sul tradimento in Italia, la percentuale di persone che ammettono di aver tradito almeno una volta nella vita varia tra il 20% e il 50%, a seconda delle fonti. L’età sembra essere un fattore determinante: i dati suggeriscono che il tradimento sia più comune tra i 30 e i 40 anni, quando si verificano molte crisi di coppia legate a cambiamenti importanti come matrimoni, nascita dei figli, carriera lavorativa. Tuttavia, il tradimento può verificarsi anche in altre fasce d’età, in base alle circostanze individuali.

In conclusione, il tradimento è un fenomeno complesso che può avere molte sfaccettature. È importante non generalizzare e cercare di comprendere le motivazioni dietro questo fenomeno, così da affrontare la questione in modo costruttivo e cercare di preservare la relazione di coppia.

Esistono percorsi di psicoterapia, mirati a superare le ferite derivate dall’infedeltà di uno dei partner; molte volte portano la coppia a ricucire la relazione, affrontare i problemi pregressi e ripartire in modo più costruttivo; altre volte portano a una separazione non conflittuale, meno difficile e meno dolorosa.

Per approfondimenti continua a leggere qui

 

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