Il narcisista manipolatore: come riconoscerlo e difendersi

Todaysalute.it –

NarcisistaIl narcisista è un personaggio sempre più presente nelle nostre conversazioni quotidiane. In studio mi succede spesso di incontrare persone che pensano di avere una relazione con un narcisista e dicono di aver letto la definizione su internet. Siccome in rete si può trovare molto materiale interessante, ma,  a volte, anche fonti poco verificate, proviamo a fare un po’ di chiarezza sull’argomento.
Cosa si cela dietro questa definizione?
Tutti i narcisisti instaurano relazioni tossiche?
Cosa differenzia un narcisista patologico da una persona che presenta tratti di personalità narcisistici?
Innanzitutto, chiunque può avere tratti narcisistici, ma non sempre questo rappresenta un problema.
Se questi tratti portano a:
  • grandi ambizioni e motivazione nel cercare di raggiungere gli obiettivi personali
  • una  buona autostima, senza il bisogno di sminuire gli altri per mettersi in una luce migliore
  • il mantenimento di una discreta empatia e capacità di instaurare relazioni sane

non si può parlare di narcisismo patologico.

Il disturbo di personalità narcisistico, invece,  è caratterizzato da un esagerato senso di importanza, un bisogno costante di ammirazione e una marcata mancanza di empatia.
Alcuni dei criteri diagnostici più comuni includono:
  •  Senso grandioso di sé: si considerano superiori agli altri, unici e speciali.
  •  Fantasie di successo illimitato: sognano di raggiungere livelli di fama, potere o amore irraggiungibili.
  •  Bisogno di ammirazione: hanno un’estrema necessità di essere ammirati e invidiati.
  •  Mancanza di empatia: sono totalmente incapaci di riconoscere e condividere i sentimenti degli altri.
  •  Senso di diritto: credono di meritare trattamenti speciali e privilegiati per quello che rappresentano.
Riuscire a individuare un narcisista patologico può essere difficile, soprattutto all’inizio di una relazione, ma possiamo imparare a cogliere alcuni segnali d’allarme specifici.
 Spesso i narcisisti usano la manipolazione emotiva per ottenere ciò che vogliono; se ci sentiamo manipolati o qualcuno ci rimanda di percepirci così, potrebbe essere un segnale.
 Il nostro partner fa una scenata ad ogni minima critica che riceve? Anche questo potrebbe essere un indizio, perché i narcisisti si sentono attaccati anche di fronte a commenti costruttivi.
  La sua gelosia estrema ci fa sentire in colpa, anche se non stiamo facendo nulla di male, magari siamo usciti per bere un caffè con un’amica? Poniamo attenzione al senso di colpa che sentiamo, se è ingiustificato dalla realtà dei fatti, allora potrebbe essere il nostro partner che ci attribuisce i propri difetti e comportamenti negativi. I narcisisti sono estremamente gelosi e possessivi.
 Se ci riconosciamo in questa descrizione e non sappiamo come uscirne, la notizia positiva è che: è possibile salvarsi! Basta sapere come fare.
Innanzitutto, è importante riconoscere la dinamica: accettare che siamo in una relazione tossica e che non siamo responsabili dei comportamenti del partner.
Iniziamo a stabilire dei limiti: definiamo confini chiari, che permettano una reciprocità sana e comunichiamoli al partner.

Cerchiamo supporto negli amici, familiari o contattiamo un terapeuta; otterremo rimandi in un’ottica diversa, rispetto alla prospettiva che abbiamo in mente, che ci permetteranno di vedere la situazione da un punto di vista obiettivo.

Focalizziamoci su noi stessi: prendiamoci cura di noi fisicamente ed emotivamente, ritagliando spazi, coltivando hobbies, praticando sport e meditazione.

Infine, tagliamo i ponti, cercando di allontanare il narcisista dalla nostra vita in modo definitivo.

Ricordiamoci sempre che: se ci troviamo in una relazione tossica, non siamo soli. Esistono molte risorse e persone disposte ad aiutarci, basta chiedere aiuto, rivolgersi a uno psicologo o ad uno psicoterapeuta.
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