spot_imgspot_img

Magnetoterapia, addio al dolore senza farmaci

Terapia domiciliare per eccellenza, si evolve con dispositivi sempre più smart e user friendly

Contratture muscolari, artrosi, osteoporosi e lesioni tendinee: sono queste le principali problematiche che possono essere risolte dalla magnetoterapia, un approccio terapeutico scientificamente testato oggi alla ribalta grazie a innovazioni tecnologiche che lo rendono più comodo e più facile. Come? Grazie alla messa a punto di dispositivi smart e di piccole dimensioni, in grado di somministrare questa cura a casa e in tutte le situazioni della vita quotidiana, dall’auto all’ufficio.

Come funziona la magnetoterapia

Innanzitutto, come funziona la magnetoterapia? Il principio di base è quello di utilizzare i campi elettromagnetici, che svolgono un’azione anti-infiammatoria e antalgica utile per combattere patologie ossee e muscolari, di tipo acuto o cronico. La magnetoterapia è una terapia fisica strumentale, non farmacologica, che agisce direttamente sulle cellule, dando loro nuova energia. È completamente sicura, non ha effetti collaterali ed è utile per contrastare l’artrosi, i dolori articolari e l’osteoporosi, oltre che per facilitare e velocizzare il recupero in caso di contratture, distorsioni e fratture. Per questo è indicata per sportivi, anziani e per chiunque necessiti di una cura contro un dolore osteo-articolare occasionale.

Per essere realmente efficace, però, la magnetoterapia richiede molte ore di applicazione. Ecco perché le caratteristiche del dispositivo, in termini di facilità e comodità di utilizzo, fanno la differenza, come nel caso di Antidolor PRO, a cui recentemente è stato assegnato l’iF Design Award di Hannover (disciplina product, categoria medicine/health), uno dei più prestigiosi premi mondiali di design.

Antidolor PRO, quando la magnetoterapia incontra il design

Antidolor PRO è un’assoluta novità nel settore, prodotto da Amel Medical Division in collaborazione con lo Studio Nui Design di Padova e, per la parte tecnica, con il laboratorio INOVALAB, spin-off dell’Università degli Studi di Padova.
Come si legge nella motivazione del premio, “È un dispositivo intuitivo che permette di effettuare trattamenti personalizzati comodamente a casa. Questo approccio consente vantaggi sociali ed economici. È il primo della sua categoria a introdurre un display touch screen, con un’interfaccia che offre opzioni per utenti con diversi livelli di esperienza”.

A differenza dei tanti dispositivi di magnetoterapia che impediscono il movimento, perché sono ingombranti e pesanti o perché funzionano con la corrente elettrica, Antidolor PRO si carica con una presa Usb e può essere utilizzato liberamente, senza rinunciare a piccoli movimenti. Può infatti essere indossato sia al collo con un pratico cinturino sia in vita con un’apposita fascia. Per il massimo del beneficio, gli esperti consigliano l’applicazione quotidiana per almeno 30 giorni. Ecco perché è così importante disporre di un dispositivo come Antidolor PRO che consente un trattamento professionale nella comodità della casa.

Terapie domiciliari, il “win win” per il paziente e il servizio sanitario

Investimenti pubblici in calo ed età media della popolazione in crescita sono le criticità che si trova ad affrontare oggi il sistema sanitario nazionale, con liste d’attesa sempre più lunghe. In questo scenario, come sottolinea Luigi Poli, ceo di Amel Medical Division, le terapie domiciliari costituiscono una grande risorsa. “Le terapie domiciliari non occupano spazi ospedalieri, non richiedono personale dedicato poiché possono essere effettuate in completa autonomia e soprattutto si svolgono in totale libertà, senza spostarsi da casa o assentarsi dal luogo di lavoro. Sono la soluzione ‘win win’ per eccellenza, quella in cui vincono tutti: il paziente perché ha accesso a cure di qualità quando ne ha realmente bisogno, senza attese o disagi; lo Stato, perché può realmente risparmiare sulle cure”. Tra i vantaggi delle terapie domiciliari, c’è poi quello di evitare lo stress associato agli ambienti ospedalieri, la riduzione delle infezioni nosocomiali, gravi soprattutto nei pazienti anziani o fragili, e la totale personalizzazione delle cure.

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli