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Tumore e malnutrizione: un legame che raddoppia il rischio di mortalità

Uno studio italiano denominato NUTRIONCO ha recentemente dimostrato che la malnutrizione può avere un impatto devastante sulla sopravvivenza dei pazienti oncologici. La ricerca ha evidenziato che i pazienti con una buona nutrizione hanno maggiori probabilità di sopravvivenza rispetto a quelli con problemi nutrizionali.

La malnutrizione è una condizione che non solo peggiora la prognosi dei pazienti oncologici ma influisce anche sulle loro condizioni socioeconomiche. Questo studio, pubblicato sulla rivista Cancers e coordinato dal Professor Maurizio Muscaritoli, presidente della Società Italiana di Nutrizione Clinica e Metabolismo (SINuC), ha coinvolto vari centri di ricerca italiani.

La malnutrizione nei pazienti oncologici è una questione complessa. Può essere causata sia dalla malattia stessa che dal trattamento. I tumori spesso richiedono molte risorse dal corpo, sottraendo proteine e carboidrati per crescere. Inoltre, i trattamenti come la chemioterapia possono causare anoressia e ridotto apporto calorico.

La cachessia, una condizione che comporta una grave perdita di massa muscolare, è una complicazione comune nei pazienti oncologici. Questa sindrome è caratterizzata dalla perdita di peso involontaria, infiammazione sistemica, astenia e affaticamento. Uno scarso stato nutrizionale è stato riscontrato nel 70% dei pazienti in cui la malattia era progredita alla fine dello studio, e questo è stato associato a un aumento significativo del tasso di mortalità.

Lo studio NUTRIONCO ha evidenziato che i pazienti con una buona nutrizione avevano una probabilità di sopravvivenza globale più elevata rispetto ai pazienti malnutriti. In particolare, più del 70% dei pazienti con progressione della malattia durante il follow-up di 2 anni aveva uno stato nutrizionale inadeguato già alla prima visita, rispetto al solo 29% dei pazienti senza progressione della malattia. Il tasso di mortalità tra i pazienti classificati come malnutriti o a rischio di malnutrizione è stato del 65%, mentre per i pazienti ben nutriti è stato del 38%.

La malnutrizione e la cachessia sono ancora sottovalutate nella pratica clinica oncologica, e spesso il supporto nutrizionale non viene implementato in modo sistematico. Tuttavia, le strategie di supporto per i pazienti a rischio nutrizionale possono includere l’uso di supplementi nutrizionali orali e altre terapie a basso costo che hanno dimostrato benefici clinici e sono costi-efficaci.

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