Todaysalute.it – L’intervento di ricostruzione mammaria nel nostro Paese è a carico del Servizio Sanitario Nazionale. Dopo la brutta esperienza di un tumore al seno, quindi, le donne non devono pagare per sottoporsi all’operazione che permette di recuperare l’integrità fisica e, di conseguenza, un maggior benessere. Il 16 ottobre, in occasione del BRA Day (Breast Reconstruction Awareness Day, giornata internazionale per la consapevolezza della ricostruzione mammaria) la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa ed Estetica organizza un evento online proprio allo scopo di approfondire e divulgare queste informazioni. Il BRA Day SICPRE Chirurgia di misura e su misura si svolge dalle ore 10.30 alle 13 a Treviso, presso il Palazzo Giacomelli. Da qui, in collegamento online verrà data la parola agli esperti di oltre 25 centri di senologia di tutta Italia. Possono prendere parte all’evento, libero e gratuito, tutte le persone che desiderano saperne di più, esporre dubbi e fare domande. Per partecipare, collegarsi al canale YouTube della Società.
«Il BRA Day SICPRE – dice Maurizio Ressa, presidente SICPRE e direttore Chirurgia Plastica dell’Istituto dei Tumori di Bari – è alla sua quarta edizione, un format collaudato pensato per veicolare informazioni chiare, corrette e obiettive, per creare un utile trait d’union tra gli specialisti in Chirurgia Plastica e le donne, contribuendo così a indirizzarle verso le cure migliori. L’esperienza dimostra che spesso le pazienti hanno bisogno di più informazioni e di un maggior confronto» .
Su misura è meglio
Per ogni donna un intervento di ricostruzione personalizzato, che tiene conto delle caratteristiche del tumore, dell’età della paziente e della sua corporatura; per tutte le donne un risultato equilibrato, armonioso, naturale. «È questa la tendenza, l’ideale e la possibilità concreta della ricostruzione mammaria oggi – spiega Giorgio Berna, chair dell’evento e direttore dell’Unità Operativa Complessa di Chirurgia Plastica di Treviso -. Per questo abbiamo scelto il titolo Chirurgia di misura e su misura e per questo vogliamo coinvolgere il maggior numero possibile di donne: i risultati possono essere decisamente estetici» .
In Italia oltre 800.000 donne hanno avuto un tumore del seno
In base a «I numeri del cancro – report 2023» dell’AIOM, Associazione Italiana Oncologia Medica, lo scorso anno le nuove diagnosi di tumore del seno sono state quasi 56.000. La sopravvivenza netta a 5 anni dalla diagnosi è dell’88%. La probabilità di vivere ulteriori 4 anni, condizionata ad aver superato il primo anno dopo la diagnosi, è del 91%. Secondo la stessa fonte, oggi in Italia vivono 834.200 donne che hanno avuto una diagnosi di tumore del seno. «Grazie a cure sempre più mirate e diagnosi sempre più precoci – dice ancora Ressa – i dati della sopravvivenza sono estremamente confortanti. Di conseguenza, sono sempre di più le donne con la possibilità di una vita dopo. Per loro, la ricostruzione mammaria è una preziosa possibilità per recuperare l’integrità corporea, contorni gradevoli e di conseguenza un maggior benessere» .



