spot_imgspot_img

Sclerosi multipla: conferma per cladribina

Salute

Stanno rivoluzionando il trattamento della sclerosi multipla i nuovi farmaci che non si devono più assumere in ospedale, con lunghe flebo sostitute da compresse, e che vanno presi solo per qualche settimana, con un’efficacia che dura per anni. È il caso di una molecola relativamente nuova, cladribina compresse: nuovi dati a due anni di follow-up mostrano come abbia migliorato la qualità della vita nei pazienti con sclerosi multipla recidivante altamente attiva. Uno studio di follow-up a due anni, inoltre, ha dimostrato come l'azione sulla riduzione delle lesioni alla Risonanza magnetica con cladribina compresse sia stata mantenuta dal secondo mese di trattamento fino a due anni. Questi i risultati presentati dall’azienda farmaceutica Merck al 38esimo congresso dell’Ectrims (dall’inglese European Committee for Treatment and Research in Multiple Sclerosis), il più importante evento scientifico dedicato alla ricerca sulla sclerosi multipla, che si è tenuto ad Amsterdam.
La sclerosi multipla è una patologia cronica di tipo autoimmune, cioè le difese immunitarie dell’organismo riconoscono come estranei i componenti del sistema nervoso centrale (cervello, midollo spinale, nervi ottici) e quindi li aggrediscono danneggiando la mielina, la tunica che riveste e protegge i nervi. Questo avviene in più parti del corpo (da cui il termine multipla), e disturba la trasmissione nervosa dando luogo ai sintomi che caratterizzano la malattia. Tra questi sono frequenti debolezza muscolare, disturbi della sensibilità, come formicolii, difficoltà a percepire il caldo e il freddo, disturbi dell’equilibrio e della coordinazione motoria, della visione, della vescica e dell’intestino, spasticità. Per la terapia sono disponibili diversi farmaci, che permettono di gestire i disturbi e di ridurre gli attacchi della malattia. Di norma questi medicinali sono disponibili sotto forma di fiale iniettabili, ma ora c’è la novità dell’arrivo della cladribina.
Quindi, basta con i farmaci che si possono assumere solo in ospedale, mediante flebo: ora ci sono delle compresse da assumere per via orale, sotto la supervisione di un medico esperto nel trattamento della sclerosi multipla. Il dosaggio dipende dal peso del paziente e il trattamento consiste di due cicli, di due settimane, nell’arco di due anni. 

I miglioramenti sono stati osservati sia sulla salute fisica che su quella mentale. 

Come agisce la cladribina? Il meccanismo non è del tutto chiaro. La molecola ha una struttura simile a quella di una purina, una delle sostanze necessarie per la sintesi del DNA, con la cui sintesi interferisce, dopo essere stata attivata preferenzialmente all’interno dei linfociti B e T. Si pensa che l’effetto sui linfociti possa interrompere la cascata di eventi immunitari alla base della malattia. Uno degli effetti collaterali è proprio la linfopenia, cioè la diminuzione dei linfociti, oltre a infezioni virali da Herpes zoster e perdita di capelli.

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli