spot_imgspot_img

Psoriasi pediatrica, nuova molecola

Salute

La psoriasi è una malattia infiammatoria cronica che colpisce la pelle, le unghie e a volte anche le articolazioni. 

Nei bambini è sottostimata, poiché i casi con scarsa manifestazione cutanea spesso non vengono diagnosticati.

Si manifesta con chiazze tondeggianti, a margini netti, di colorito rossastro, tipicamente ricoperte da squame biancastre, che in genere non danno prurito. Il numero delle macchie può variare, fino a interessare anche l'intera superficie cutanea.

I gomiti e le ginocchia sono le parti più colpite, ma anche il cuoio capelluto e le unghie sono spesso interessati.

La psoriasi si può considerare una malattia cronica a carattere recidivante.

Il trattamento in età pediatrica è di solito solo locale, con pomate a base di cortisonici, calcipotriolo (un derivato della vitamina D), catrame vegetale e creme lenitive e idratanti.

La forma pediatrica risponde bene alle cure, e c’è la possibilità che la malattia scompaia definitivamente o si ripresenti a un certo punto della vita.

Nei pazienti pediatrici con psoriasi da moderata a grave inadeguatamente controllata con la terapia standard, l’immunosoppressore apremilast è in grado di ridurre la  gravità della malattia rispetto al placebo dopo 16 settimane. I risultati dello studio SPROUT sono stati presentati al Fall Clinical Dermatology Meeting 2022.

Apremilast è già stato approvato per il trattamento della psoriasi, dell’artrite psoriasica e delle ulcere orali associate alla malattia di Behçet  negli adulti, ma questo studio suggerisce la possibilità di estendere la terapia anche ai pazienti più giovani, di età compresa tra i 6 e i 17 anni.

Il farmaco si è dimostrato efficace e ben tollerato.

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli