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Omega-3 e salute cerebrale

Salute

In base a un nuovo studio pubblicato online su Neurology il consumo di acidi grassi polinsaturi omega-3 (PUFA) potenzia le funzioni cerebrali negli adulti sani di mezza età.

«I pazienti dovrebbero essere incoraggiati ad aumentare l'assunzione di omega-3 con la dieta o mediante integratori, anche se la dieta è migliore» afferma Claudia L. Satizabal, docente di Neurologia presso il Dipartimento di Scienze della Salute della Popolazione, all’Università del Texas di San Antonio, coautrice dello studio.

L’alimento che maggiormente apporta questi acidi grassi è il pesce, in particolare il pesce grasso, come salmone e sardine.

Altre ricerche hanno confermato il ruolo degli omega-3 nel favorire una migliore funzione cognitiva e nel ridurre il rischio di demenza nei soggetti più anziani, ma lo scopo dell’ultimo studio era di capire se questi benefici potessero iniziare in età più giovanile.

Sono stati così selezionati partecipanti con un’età media di 46 anni, di cui il 53% erano donne.

Dai globuli rossi, i ricercatori hanno misurato i livelli di acido docosaesaenoico (DHA) e acido eicosapentaenoico (EPA), due dei PUFA omega-3 più abbondanti, e hanno anche calcolato l'indice omega-3 come somma di EPA e DHA.

I partecipanti sono stati sottoposti a risonanza magnetica allo scopo di accertare il volume dell’ippocampo, regione cerebrale coinvolta nella memoria, che si atrofizza in caso di demenza, e l’iperintensità della sostanza bianca, che è indice di malattia dei piccoli vasi nel cervello.

I risultati hanno dimostrato che anche solo avere un livello di omega 3 un po’ più alto è sufficiente per mostrare un effetto favorevole sulle capacità cognitive.

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