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La melagrana è il frutto dell’albero di melograno (Punica granatum), che appartiene alla famiglia delle Lythraceae, ma spesso il frutto stesso viene chiamato melograno. Il melograno è una tipica specie degli ambienti temperato-caldi e soffre se le temperature scendono sotto i – 10 °C. In Italia per questo motivo è diffuso soprattutto al centro e al sud, ma lo si può coltivare anche a nord, dove però è meglio preferire zone riparate e ben esposte al sole per la messa a dimora.
Il frutto è una bacca rotonda, con una buccia molto dura, e all’interno si trovano i semi commestibili circondati da una polpa rossa.
I frutti del melograno contengono vitamina e provitamina A e vitamina C.
La parte commestibile del frutto del melograno, che rappresenta circa il 50% del totale, è costituita per il 40% da chicchi interni, detti arilli, e per il 10% da semi.
Gli arilli, che per l’80% sono composti da acqua, contengono zuccheri, come glucosio e fruttosio, fibre come pectina, vitamina C e polifenoli, soprattutto antociani ai quali è dovuta buona parte delle proprietà antiossidanti e antinfiammatorie della melagrana.
Anche i semi danno il loro contributo, grazie al contenuto in olio nel quale è presente un acido grasso, l’acido punicico, molto simile all'acido alfa linolenico che appartiene alla famiglia degli omega-3, in fibre, vitamine e polifenoli.
Anche la buccia, però, è ricca di nutrienti, e si può utilizzare per fare infusi e decotti, con azione antiemorragica e antidiarroica.
Alla melagrana vengono attribuite diverse proprietà benefiche per la salute.
L’azione antinfiammatoria aiuta a contrastare gli stati infiammatori che sono alla base dello sviluppo di diverse malattie croniche come cardiopatie, diabete mellito di tipo 2 e obesità, mentre i polifenoli (in particolare gli antociani) conferiscono proprietà antiossidative e antinfiammatorie.
Chi trae maggiori vantaggi dal consumo di melagrana? Chi soffre di ipertensione e ipercolesterolemia, di diabete, e chi vuole assumere vitamina C per proteggersi dal raffreddore e dalle forme influenzali.
Il consumo saltuario di melagrana o del suo succo non è collegato ad alcun problema, ma gli utilizzatori quotidiani dovrebbero consultare il medico o il farmacista per valutare eventuali interazioni con i farmaci.



