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La ricostruzione fa bene alla salute

Dopo il tumore al seno

Il tumore al seno è il più diffuso tra le donne: nel corso della vita ne colpisce una su 9. Dopo l'intervento di asportazione del tumore, nella stragrande maggioranza dei casi per recuperare l'integrità fisica occorre un intervento di ricostruzione mammaria, una possibilità a disposizione di tutte le pazienti ma su cui c'è ancora poca informazione. Ecco perché è stato istituito il BRA Day, Breast Reconstruction Awarness Day, giornata per la consapevolezza della ricostruzione mammaria, celebrato quest'anno in tutto il mondo il 19 ottobre.  

Ed ecco perché, dalle ore 10.30 alle 13.30 si tiene La protagonista sei tu, evento online che dà la possibilità di ascoltare le testimonianze delle pazienti ricostruite e gli interventi degli esperti di tanti centri di senologia in tutta Italia, da Torino a Palermo, da Padova a Roma.

Ad organizzarlo, la Società Italiana di Chirurgia Plastica Ricostruttiva-rigenerativa SICPRE, società di riferimento del Ministero della Salute per questa disciplina.

Ricostruire il seno, come e perché

La ricostruzione mammaria è un intervento a carico del SSN che può avvenire al termine dell'intervento di asportazione del tumore, in un secondo momento o ancora per step successivi. Tutto dipende dalla malattia, dal suo stadio e dall'eventuale radioterapia indicata. Ancora, le ricostruzioni possono avvenire con l'utilizzo di dispositivi, come protesi o espansori cutanei, oppure ricorrendo ai tessuti della paziente, in particolare a lembi di cute, grasso e muscolo prelevati dall'addome. In questo caso si parla di ricostruzione autologa. La scelta della strada da percorrere avviene caso per caso, in relazione al quadro complessivo della paziente e valutando la sua età, corporatura e necessità.

«Quest'anno più che mai – dice Francesco Stagno d'Alcontres, presidente SICPRE – abbiamo messo al centro dell'iniziativa le donne, che racconteranno le loro esperienze di ricostruzione e i loro desideri». Nella parte finale dell'evento, inoltre, sarà possibile fare domande agli specialisti sulle diverse possibilità di ricostruzione, sulle criticità e l'evoluzione nel tempo.

È possibile iscriversi gratuitamente alla manifestazione al link https://www.sicpre.it/bra-day-2022-la-protagonista-sei-tu/

«Ritornare »come prima» – dice ancora Stagno d'Alcontres – è in tantissimi casi un atto fondamentale per superare veramente la malattia». La ricostruzione mammaria è un intervento che potenzialmente interessa una fetta molto ampia della popolazione femminile. Secondo i dati dell'Associazione Italiana di Oncologia Medica Aiom, infatti, nel 2020 in Italia sono state stimate circa 55.000 nuove diagnosi di carcinomi della mammella. E in moltissimi casi la cura comprende un intervento demolitivo, al quale per un completo recupero può seguire l'intervento ricostruttivo.

Seconda edizione del BRA Day SICPRE, la manifestazione si svolge quest'anno dalla sede di Padova, collegando da qui tutti i centri di senologia che partecipano. E la scelta non è casuale. «Quest'anno l'Università festeggia 800 anni di vita – dice Franco Bassetto, consigliere SICPRE e direttore dell'Unità Operativa di Chirurgia Plastica dell'Azienda Ospedaliera Universitaria di Padova -. È una lunghissima tradizione di cultura e formazione che trova piena rispondenza in un evento come il BRA Day».

FonteSICPRE
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