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Malattie del sistema nervoso: la malformazione di Chiari

salute

La malformazione di Chiari, o sindrome di Arnold-Chiari, è una patologia congenita (presente alla nascita) che interessa il cervelletto, il tronco encefalico e la parte posteriore della scatola cranica.

La gravità della malattia può variare da persona a persona, ma non c’è pericolo per la vita e, se alcuni soffrono di mal di testa e di problemi del movimento, altri non lamentano alcun disturbo.

Possono essere presenti cisti all’interno del midollo spinale (siringomielia) che devono essere curate, per evitare complicazioni.

La malformazione di Chiari spesso non provoca alcun disturbo e la diagnosi può avvenire in modo casuale, per esempio per una risonanza magnetica al cervello eseguita per altri motivi.

Se però i sintomi sono presenti essi comprendono: mal di testa e di collo, vertigini, debolezza muscolare, formicolii e intorpidimento, problemi di udito, di vista, di sonno e di deglutizione, alterazioni dell’umore.

Se è presente siringomielia si possono aggiungere altri disturbi, quali difficoltà nel muovere le mani e nel camminare, dolori e problemi nel controllo degli sfinteri.

La causa della malattia non è del tutto nota, potrebbe trattarsi di un gene difettoso, ma il rischio di trasmissione ereditaria di una malformazione di Chiari è molto basso.

La malformazione di Chiari può essere, inoltre, secondaria ad altre malattie, come midollo spinale ancorato, idrocefalo e alcuni tumori cerebrali.

Per quanto riguarda la terapia, in assenza di sintomi può non essere necessaria. In presenza di dolori al collo e alla testa, è indicata la somministrazione di antidolorifici.

Se, però, i disturbi sono più complessi, per esempio quelli causati da un aumento della pressione del liquor (liquido che si trova intorno al cervello e al midollo spinale) è necessario valutare la terapia chirurgica.

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