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Peritonite: come riconoscerla?

Salute

La peritonite è l’infiammazione del peritoneo, la sottile membrana che ricopre gli organi addominali interni e riveste internamente la parete addominale.

Può essere dovuta a un’infezione batterica o fungina ed essere la conseguenza di una malattia epatica o renale, oppure derivare dalla perforazione di un organo addominale o una complicazione di altre patologie.

La causa più frequente di peritonite è la dialisi peritoneale per la terapia dell’insufficienza renale, per la prevenzione è bene seguire una buona igiene prima, durante e dopo il trattamento. Si consiglia quindi di lavare in modo molto accurato le mani prima di toccare il catetere, di disinfettare tutti i giorni la pelle intorno al catetere e di indossare una mascherina chirurgica durante la dialisi. 

sintomi sono diversi, dolore e tensione addominale, tanto intensi da costringere il paziente a restare in posizione fetale limitando al massimo i movimenti, febbre, nausea e vomito, inappetenza, scarsa produzione di urine.

La diagnosi è clinica, la visita chirurgica e l’elencazione dei sintomi di solito sono risolutive.

La peritonite deve essere individuata e curata al più presto, e necessita di ricovero ospedaliero, altrimenti può diventare pericolosa per la vita.

Il trattamento iniziale consiste, il prima possibile, nella somministrazione di antibiotici ad ampio spettro, per avere un raggio d’azione sulla maggior quantità di batteri possibile, fino a quando gli accertamenti non avranno dato informazioni sul tipo di batteri implicato nell’infezione.

A seconda dei disturbi, possono essere utili degli antidolorifici, reidratazione per via endovenosa o, in certi casi, una trasfusione di sangue.

Spesso la terapia definitiva è chirurgica, che consente di rimuovere il tessuto infetto e curare la causa dell’infezione.

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