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La discalculia è un disturbo dell’apprendimento, che si manifesta in genere poco prima o subito dopo l’inizio delle scuole elementari.
Il bambino ha difficoltà nel riconoscere i numeri, è lento nelle operazioni di calcolo, fa confusione nel ricordare le cifre, ha difficoltà nell’effettuare un conto alla rovescia: sono questi i problemi che il bambino discalculico deve affrontare ogni giorno.
La discalculia non dipende dall’intelligenza del soggetto che ne è affetto. A volte si associa ad altri disturbi simili, come la dislessia, la disortografia (disfunzione nell’applicazione delle regole ortografiche nella scrittura di parole e frasi) e la disgrafia (grafia disordinata, difficilmente leggibile e poco chiara).
Tra i disturbi specifici dell’apprendimento la discalculia è il meno frequente, per questo possono esserci difficoltà nel riconoscerlo.
Le cause del problema non sono ancora chiare, si ritiene sia multifattoriale: famigliari con discalculia, quindi fattori genetici, fattori ambientali, come nascita prematura o assunzione di droga o alcol da parte della madre durante la gravidanza, presenza di altri disturbi del linguaggio. Può anche capitare che eventi traumatici portino a una discalculia acquisita, che non ha niente a che fare con i tipici disturbi dell’apprendimento.
Esattamente, quali errori compie il bambino?
Errori di aritmetica, per esempio nelle tabelline, poiché fa confusione;
dislessia delle cifre, con errori di lessico e di sintassi relativi ai numeri, facendo confusione tra un numero e l’altro;
errori di procedura, con difficoltà a ricordare e applicare le procedure aritmetiche, come l’incolonnamento o il riporto.
Non esistono terapie specifiche per la discalculia, ma il bambino va seguito da operatori qualificati, in collaborazione con la scuola.



