Todaysalute.it –
Le prime forniture arriveranno attorno alla prima decade di settembre.
L’Agenzia Europea del Farmaco (EMA) ha infatti dato l’autorizzazione a due nuovi vaccini a mRNA contro Covid19, adattati per fornire una protezione più ampia.
Sono il vaccino di Pfizer, Comirnaty, bivalente per coprire il ceppo originario del virus e Omicron 1, e il vaccino di Moderna, Spikevax, bivalente con la stessa caratteristica.
In pratica, chi riceve il vaccino aggiornato avrà un sistema immunitario addestrato a reagire, se entrerà in contatto, sia nei confronti di Sars Cov2 originario sia della variante Omicron.
L’EMA spiega che i vaccini sono autorizzati per persone di età pari o superiore a 12 anni che hanno ricevuto almeno il ciclo di vaccinazione primaria contro Covid.
Dopo di che ogni Paese dell’Unione deciderà come usare i vaccini, cioè chi dovrà vaccinarsi e quando, tenendo conto di fattori quali i tassi di infezione e di ospedalizzazione.
Tuttavia anche i vaccini finora in uso continueranno a essere utilizzati nelle campagne di vaccinazione nell’Unione Europea, in particolare per le vaccinazioni primarie.
Gli studi finora effettuati hanno dimostrato che i vaccini adattati, oltre a essere più efficaci contro la sottovariante del virus rispetto ai vaccini originali, danno degli effetti collaterali paragonabili a questi, lievi e di breve durata, anche perché funzionano allo stesso modo.
Entrambi i nuovi vaccini devono essere iniettati non prima di tre mesi dall’ultima vaccinazione primaria o da una dose di richiamo con un vaccino Covid.
Il Ministro della salute, Roberto Speranza, ha detto che il 5 settembre l’Agenzia Italiana del Farmaco (AIFA) deciderà sui vaccini aggiornati, e ha rinnovato l’appello a vaccinarsi per gli ultrasessantenni e le persone fragili, con malattie croniche.



