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Tribulus terrestris, pianta dalle numerose proprietà

Salute

Il Tribulus terrestris (nome comune tribolo) è un arbusto dai fiori gialli appartenente alla famiglia delle Zygophyllaceae, i cui frutti, foglie e radici vengono utilizzati per ottenere prodotti a uso medicinale.

È usato fin dall’antichità per diversi disturbi. Le sue proprietà sono davvero numerose, ragione per cui viene proposto come diuretico, nei problemi dermatologici, come afrodisiaco (per aumentare il desiderio sessuale), nelle disfunzioni sessuali maschili (come la disfunzione erettile), nei problemi cardiocircolatori, come epatoprotettivo, ipoglicemizzante, antibatterico contro le stomatiti e il mal di gola, come antielmintico contro vermi e parassiti, per il mal di testa, i reumatismi, le vertigini, la sindrome da fatica cronica e anche i tumori. 

Il tribolo si utilizza anche nello sport per la sua capacità, peraltro non scientificamente dimostrata, di stimolare in modo naturale la sintesi di testosterone, cosa che può essere utile anche in caso di impotenza nell’uomo e calo del desiderio sessuale sia nell’uomo che nella donna, in quest’ultima in particolare nel periodo della premenopausa e in menopausa. Tutte queste caratteristiche, vere o presunte che siano, sono conferite dal contenuto in flavonoidi, glicosidi flavonolici, saponine steroidee e alcaloidi. Di solito, se usato per brevi periodi, il tribolo è ben tollerato, ma di norma ne è sconsigliato l’utilizzo durante la gravidanza e l’allattamento, in caso di problemi alla prostata o in caso di diabete, perché potrebbe interferire con il trattamento. Chi assume terapie croniche deve chiedere consiglio al medico o al farmacista, per evitare che possano insorgere interazioni. 

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