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Sigarette elettroniche e convenzionali a confronto

Salute

Le sigarette elettroniche, o e-cig, che si trovano in commercio possono contenere nicotina a diverse concentrazioni, oppure non contenerne affatto. Nel liquido possono inoltre essere presenti glicerina, glicole propilenico, acqua, aromi come mentolo, vaniglia, caffè, cioccolato ecc. Il loro scopo è quello di imitare il sistema di inalazione della sigaretta senza però avere i danni derivanti dalla combustione del tabacco. Il loro consumo è andato aumentando nel corso degli anni, per smettere di fumare. Se contengono nicotina, sono in grado di alleviare i sintomi della sindrome da astinenza, inoltre emettono vapore al posto delle sostanze prodotte dalla combustione. 

Secondo uno studio statunitense, Population Assessment of Tobacco and Health (PATH), i cui risultati sono stati pubblicati su Circulation, le persone che usano le sigarette elettroniche hanno lo stesso rischio cardiovascolare di coloro che fumano le sigarette tradizionali, soprattutto in base al loro comportamento.

Secondo quest’analisi, chi usa esclusivamente e-cig ha un rischio inferiore, ma si parla di una minoranza dei partecipanti allo studio, e ci sono anche persone che, oltre alle sigarette tradizionali, fumano anche quelle elettroniche, e questo non sembra ridurre il rischio di aterosclerosi. Si può concludere che le sigarette elettroniche non sono innocue, ma hanno meno potenziale di danno rispetto al tabacco, se usate con moderazione allo scopo di smettere di fumare

Preoccupazione desta ultimamente il comportamento di molti giovani che, data la facilità di reperire in internet questi articoli, li acquistano con il rischio di iniziare poi a fumare sigarette tradizionali sviluppando una dipendenza da nicotina.

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