spot_imgspot_img

Il vaiolo delle scimmie: come ci si contagia?

Salute

Si chiama Monkeypox, o vaiolo delle scimmie, ed è un’infezione causata da un virus della stessa famiglia del vaiolo, da cui differisce in quanto meno grave e meno contagiosa. Di solito la malattia (conosciuta dal 1958) è diffusa in Africa, ma in questo periodo sono stati segnalati casi in diversi Paesi europei, compresa l’Italia. Il primo caso è stato identificato all’Istituto Spallanzani di Roma e riguarda un uomo di ritorno da un viaggio alle Canarie, ma sono in fase di accertamento altri due casi. Nonostante il serbatoio sia ignoto, i principali candidati sono i piccoli roditori (per esempio, gli scoiattoli) delle foreste pluviali africane. L’infezione si può trasmettere per contatto diretto con l’animale e i suoi fluidi, come la saliva, o tra persone con le goccioline (droplets) o per contatto con fluidi corporei, in particolare mediante rapporti sessuali, o con ferite cutanee. I sintomi sono febbre, dolori muscolari, mal di testa, ingrossamento dei linfonodi, stanchezza e eruzioni cutanee di vario tipo, come pustole e vescicole. La malattia si risolve spontaneamente nel giro di 2-3 settimane e solo in qualche caso si rende necessario il ricorso a farmaci antivirali. Fattori di rischio sono il contatto con animali vivi o morti durante la caccia o il consumo di selvaggina.

Il virus del vaiolo della scimmia appartiene a due ceppi diversi, uno in Africa occidentale, con tasso di mortalità intorno all’1%, l’altro in Africa centrale, con tasso che può arrivare al 10%. Chi è stato vaccinato contro il vaiolo pare sia più protetto anche verso questa forma, quindi chi ha meno di 40 anni non beneficia di questa protezione, in quanto l’obbligo è stato abolito nel 1981, dato che nel 1979 l’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) ha dichiarato che la patologia era stata debellata. La malattia, contratta durante la gravidanza, può dare problemi che vanno dal vaiolo delle scimmie congenito a un aumento della mortalità alla nascita.

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli