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Mutilazioni genitali femminili: in cosa consistono

Salute

L'Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) definisce la mutilazione genitale femminile (MGF) come una pratica tradizionale dannosa che comporta la rimozione parziale, o totale, dei genitali femminili esterni, o altre lesioni agli organi genitali femminili, per ragioni non mediche. Benefici per la salute non ve ne sono, al contrario possono insorgere delle complicazioni, quali infezioni, emorragie, problemi urinari. Vi possono essere anche delle complicazioni a lungo termine, tra cui mestruazioni difficili e dolorose, a causa dell’impedimento alla normale fuoriuscita di sangue dalla vagina, problemi sessuali e/o psicologici, come depressione e ansia, complicazioni durante il parto. 
Le MGF possono essere di vario tipo
1) rimozione parziale o totale del clitoride, la parte sensibile dei genitali femminili;
2) rimozione parziale o totale del clitoride e delle piccole labbra, le pieghe interne che circondano l’ingresso alla vagina, e a volte anche delle grandi labbra, le pieghe più esterne;
3) infibulazione, cioè il restringimento dell’ingresso della vagina mediante la creazione di un sigillo di copertura;
4) altre pratiche varie, come incisioni, perforazioni, cauterizzazioni dell’area genitale.
La deinfibulazione è una pratica ambulatoriale che consiste nel rimuovere il sigillo che chiude l’ingresso vaginale alla donna che è stata infibulata.
C’è una normativa in merito? La normativa italiana sulla prevenzione e la lotta alla violenza contro le donne e alla violenza domestica fa riferimento alla Convenzione di Istanbul del 2011, in cui la violenza sulle donne è riconosciuta quale forma di violazione dei diritti umani e di discriminazione.
Nello specifico se ne occupa la Legge 9 gennaio 2006, n. 7, recante Disposizioni concernenti la prevenzione e il divieto delle pratiche di mutilazione genitale femminile e l’art. 583-bis del Codice penale, che stabilisce che chiunque, in assenza di esigenze terapeutiche, pratichi una mutilazione degli organi genitali femminili è punito con la reclusione da quattro a dodici anni
Perché vengono praticate le MGF? Ci sono varie ragioni, socioculturali, come la tradizione, il voler rimuovere parti del corpo considerate impure, condizioni sociali che mirano a garantire la verginità e la fedeltà coniugale, oppure l’imitazione di tradizioni di comunità vicine.

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