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Fame nervosa, come combatterla

Salute

Il cibo non è solo nutrimento, ha anche un potere consolatorio, soprattutto se siamo stressati. Per questo, pur senza avere veramente fame, si desidera mangiare qualcosa, soprattutto se ricco di carboidrati e grassi. Si parla allora di fame nervosa, o emotiva.
La trasgressione singola ci può stare, se capita una volta ogni tanto non ci dobbiamo preoccupare, ma se diventa routine, allora è necessario guardarsi dentro e approfondire. 
Prima di tutto bisogna cercare di capire se si tratta veramente di fame nervosa e non di qualche carenza nutrizionale. 
Sull’argomento spiega tutto la dottoressa Serena Missori, endocrinologa, diabetologa, esperta in nutrigenomica ed epigenetica, già docente nei corsi di formazione in Metodologie Anti-Aging e Anti-Stress presso Sapienza Università di Roma nel libro intitolato Il reset ormonale – dal ciclo alla menopausa senza stress.
È importante non privarsi di principi nutritivi, sottolinea la dottoressa Missori, ma consumarli nei momenti adatti della giornata e nelle giuste quantità. Evitare gli alimenti light, in quanto sono meno gradevoli e meno sazianti, e si tende a mangiarne di più. Evitare anche i dolcificanti artificiali che, per quanto privi di calorie, inducono fame e dipendenza da zuccheri. Non rinunciare alla merenda pomeridiana, a base di frutta oppure di cereali se è prevista attività sportiva. Può essere di aiuto la cannella, che favorisce la stabilità della glicemia, il livello di glucosio del sangue, e che si può aggiungere agli alimenti, come la frutta o ciò che si preferisce. 
E se si avverte fame dopo cena? Si può bere una tazza di latte di mandorle tiepido-caldo con cannella.

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