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Dall’India la pianta con azione benefica sulle articolazioni

Salute

La Boswellia (Boswellia serrata) è un albero originario dell’India e del Pakistan, con grandi foglie che cadono nel periodo più caldo e piccoli fiori color bianco-crema profumati. Viene anche chiamata pianta dell’incenso perché, bruciando la resina gommosa, si sprigiona un incenso che viene utilizzato per le sue proprietà rilassanti. Dalla resina, che si ottiene incidendo la corteccia, si possono estrarre i principi attivi, acidi boswellici, in particolare l’acido acetil-11-cheto-beta-boswellico (AKBA), olio essenziale e polisaccaridi ad azione antiossidante, antinfiammatoria e analgesica. Le patologie che traggono maggiormente vantaggio dalla somministrazione di Boswellia sono gli stati infiammatori dell’apparato muscolo-scheletrico, la resina trova quindi indicazione in caso di artrite, anche reumatoide, e artrosi, mal di schiena, dolori muscolari, fibromialgia. Gli effetti sono simili a quelli degli antinfiammatori non steroidei (FANS), senza però gli effetti collaterali di questi ultimi. Per la proprietà broncodilatatrice viene inoltre usata contro l’asma e, per uso topico, in caso di dermatiti di vario tipo. 

La Boswellia si può utilizzare per uso interno o esterno e si trova in commercio sotto forma di compresse o capsule da ingerire, tintura madre in gocce da diluire in acqua e ingerire oppure come olio essenziale da usare esternamente.

L’uso della Boswellia non è indicato in gravidanza e in allattamento ed è sconsigliato in chi assume anticoagulanti, in quanto ne potenzia l’effetto e si potrebbe andare incontro a emorragie, e in chi, per la terapia dell’asma, assume antileucotrienici per le possibili interazioni.

Gli effetti collaterali sono poco frequenti, raramente si possono manifestare lievi disturbi gastrointestinali o allergia.

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