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Ernia ombelicale: non riguarda solo i bambini

Salute

L’ernia ombelicale è una protrusione di una piccola porzione di intestino attraverso l’ombelico. Il disturbo è innocuo e in genere nei bambini scompare da solo nel giro di un anno o più. Il medico può anche tentare di far rientrare l’ernia con una piccola pressione sull’addome. Negli adulti, invece, difficilmente scompare da solo e può richiedere un intervento chirurgico. I sintomi sono quasi impercettibili, la cosa più evidente è la comparsa di gonfiore nella zona ombelicale, delle dimensioni variabili tra 1 e 5 centimetri. Nei neonati e nei bambini l’ernia ombelicale si ingrossa durante il pianto, se ridono, tossiscono o fanno uno sforzo, mentre si riduce se sono rilassati o dormono. Si possono poi avvertire sensazione di peso all’addome e a volte dolore in seguito a starnuti, colpi di tosse o sforzi.

Quali sono le cause dell’ernia ombelicale? Nei bambini si tratta quasi sempre di un difetto di chiusura della parete addominale dopo la caduta del cordone ombelicale. Riguarda in gran parte i nati prematuri, più le femmine che i maschi. Negli adulti, invece, tra i fattori di rischio vi sono l’obesità, la gravidanza (soprattutto se gemellare), un lavoro che comporti il continuo sollevamento di pesi o una tosse continuativa. Il medico può diagnosticare l’ernia all’ombelico con una semplice visita, mediante osservazione e palpazione dell’addome, ma se ritiene può prescrivere una radiografia o un’ecografia addominale per valutare il rischio di complicazioni. Non ci sono trattamenti, l’unica terapia risolutiva è l’intervento chirurgico, se occorre.

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