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Olio essenziale di neroli: proprietà e utilizzi

Salute

L’olio essenziale di neroli si ricava dalla pianta Citrus aurantium, albero da frutto sempreverde, caratterizzato dal gusto amaro tipico della polpa e dai fiori bianchi molto profumati, da sempre associati alla purezza e alle nozze, che sono anche la parte utilizzata per l’estrazione dei principi attivi, come limonene, linalolo e acetato di linalile.
L’olio essenziale agisce sul sistema nervoso come rilassante, contro l’ansia e lo stress, per conciliare il sonno, come calmante contro i disturbi psicosomatici che si manifestano a carico dell’apparato digerente, come intestino irritabile e disturbi digestivi, e in caso di dolori mestruali. Possiede anche proprietà cosmetiche, in quanto agisce contro l’invecchiamento della pelle come rigenerante e rivitalizzante, e ne combatte gli inestetismi, ragione per cui viene aggiunto a creme e oli per massaggi.
L’olio di neroli non va bevuto, ma utilizzato, oltre che nella cosmesi per la preparazione di maschere antirughe e creme, come olio da massaggio distensivo e per la diffusione ambientale, mediante un bruciatore di oli essenziali o semplicemente aggiunto negli umidificatori dei caloriferi.
Può essere frizionato sulle tempie, per esempio sciogliendone tre gocce in un cucchiaino di olio di mandorle per favorire la calma e il rilassamento, oppure per dei suffumigi, 2-3 gocce in acqua bollente per il benessere delle vie respiratorie.
Alle dosi consigliate non presenta particolari controindicazioni.
Una curiosità: perché si chiama così? Leggenda narra che fu la moglie del conte del feudo di Nerola, nel Lazio, ad attribuire il nome Neroli alla sua fragranza preferita, in ricordo del borgo del marito.

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