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Epatite acuta grave nei bambini

Salute

È iniziato tutto nel Regno Unito, dove sono stati osservati casi di epatite acuta nei bambini in numero insolitamente elevato: 60 casi in Inghilterra e 10 casi in Scozia. Questa malattia interessa una fascia di età da 1 a 5 anni (ma ci sono casi che riguardano bambini un po’ più grandicelli), non ha una causa riconosciuta, nonostante i tentativi di identificarla tra le forme note di epatite, e purtroppo in alcuni casi è risultata così devastante per il fegato da dover ricorrere a un trapianto d’organo. In alcuni pazienti è stato isolato un Adenovirus che però di solito, pur potendo dare epatite acuta nel bambino immunocompetente, solo eccezionalmente è responsabile di forme gravi.

In Italia si sta valutando la situazione, che appare in evoluzione.

Gianni Rezza, direttore della Prevenzione del Ministero della Salute, ha spiegato che «con l'attivazione della rete e del monitoraggio ogni giorno ci sono nuove segnalazioni, ma per ora i casi ritenuti probabili sono ancora limitati. Non sappiamo se questo rappresenta un aumento o meno rispetto agli altri anni e a quello che ci saremmo aspettati».

«Al momento, – ha aggiunto – abbiamo un solo bambino sottoposto a trapianto, e ogni anno ci sono alcuni casi. Per il resto non abbiamo altri segnali particolari, ma la situazione va certamente monitorata con attenzione».

Quando è necessario rivolgersi al pediatra? Se c’è febbricola persistente, disturbi intestinali che non si risolvono in 2-3 giorni, ma soprattutto se si notano nel bambino segni itterici, cioè colorazione giallastra della pelle e degli occhi.

Quindi, per il momento, gli esperti dicono: prudenza sì, allarme no.

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