spot_imgspot_img

Infestazioni cutanee da acari: la scabbia

Salute

La scabbia dell’uomo è una patologia della cute causata da un acaro, un piccolissimo parassita che si insedia nello strato superiore della pelle per svolgere il proprio ciclo vitale e deporre le uova in cunicoli che scava appena sotto la pelle. Il poco simpatico convivente si chiama Sarcoptes scabiei e si trasmette facilmente da persona a persona tramite il contatto fisico, anche sessuale, oppure attraverso lenzuola o asciugamani contagiati, provocando delle lesioni pruriginose con papule eritematose.

È più frequente nei luoghi particolarmente affollati, come le scuole, i centri di accoglienza, le caserme ecc.

L’infezione è endemica in tutto il mondo e non ci sono differenze di età, può colpire bambini e adulti. Al prurito, molto intenso, si associano vescicolette, soprattutto tra le pieghe cutanee. Per la diagnosi può essere sufficiente un accurato esame della pelle da parte del medico, che può anche effettuare un piccolo prelievo di pelle per osservarla al microscopio e avere la conferma della presenza dell’acaro. 

Il disturbo non è grave, anche se molto fastidioso, e si risolve abbastanza rapidamente, mediante l’uso di creme a base per esempio di permetrina. La crema va applicata su tutto il corpo e lasciata agire per 8-12 ore prima di lavarsi. Di solito è sufficiente una singola applicazione per debellare il problema e ci si può considerare guariti dopo una settimana in cui non si hanno sintomi. Se invece i sintomi si ripresentassero, può rendersi necessaria una ulteriore applicazione. Le creme a base di permetrina non devono essere usate da chi ha una allergia ai crisantemi e ad altre composite e dai bambini.

spot_imgspot_img

Articoli correlati

spot_img

Ultimi articoli