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Una forma di rinite cronica: ozena nasale

Salute

L’ozena è una forma di rinite cronica che nel tempo porta a secchezza della mucosa nasale, alla formazione di croste nel naso e alla percezione di un odore nauseabondo, non tanto avvertito dal paziente, ma da chi gli sta intorno. Si manifestano inoltre anosmia (incapacità di avvertire gli odori), alitosi, difficoltà di respirazione, perdita di sangue dal naso (epistassi) e difficoltà nel sonno. Se non trattata, e se si ripete nel tempo, l’ozena può causare difficoltà alla vita sociale del paziente, e causare anche depressione. La causa dell’ozena non è ancora stata del tutto chiarita, potrebbe essere un’infezione batterica che danneggia la mucosa nasale, ma non c’è certezza in merito. Il trattamento è sintomatico, con terapie antibiotiche locali e frequenti lavaggi nasali. Per l’ostruzione delle vie aeree superiori si possono utilizzare dei vasocostrittori in spray, che diminuiscono anche la produzione di muco maleodorante. Tuttavia, va usata cautela nell’uso di questi farmaci perché, se si esagera alla ricerca di un migliore risultato, si ottiene l’effetto contrario, cioè una maggior congestione nasale, il cosiddetto effetto rebound.  Una terapia antibiotica per bocca, o per uso locale, può aiutare a eliminare i batteri che colonizzano la mucosa nasale, ma questo deve avvenire sotto stretto controllo medico, per evitare l’insorgenza di resistenze batteriche. 

Fondamentale per eliminare, o quantomeno ridurre, l’odore delle cavità nasali, è una scrupolosa igiene delle stesse, che si può effettuare con soluzione fisiologica, anche più volte al giorno. L’asportazione delle croste, ammorbidite dai lavaggi, 

mette a nudo la mucosa atrofica, che tornerà a riempirsi di altre croste. 

La diagnosi si effettua con la rinoscopia, con indagini radiografiche e una tomografia computerizzata del naso e dei seni paranasali.

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