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L’acqua è un ambiente sano, ma occorre prudenza

Salute

La prima regola è quella di indossare sempre le ciabatte o gli zoccoli per camminare a bordo piscina, per fare la doccia in spiaggia o andare ai bagni pubblici. Può sembrare ovvio, ma molto spesso questo semplice consiglio non viene seguito, forse perché è più comodo camminare a piedi nudi. La calzatura ideale per proteggere il piede dalle infezioni è lo zoccolo in legno, oppure le speciali ciabatte da piscina, con la suola rialzata da terra di alcuni centimetri. I sandali di gomma parzialmente chiusi, invece, mantengono il piede in un ambiente caldo-umido che favorisce la proliferazione di funghi e Papilloma virus (che dà luogo alla formazione delle verruche), pertanto andrebbero evitati. Durante la doccia, lavare con cura i piedi, insistendo in particolare negli spazi interdigitali. Perché, tra le tante persone che si espongono al rischio, camminando scalze in luoghi dove potrebbero contrarre infezioni del piede, di fatto solo alcune sviluppano un’infezione? La probabilità di aggressioni fungine o virali aumenta se la pelle non è integra o è macerata dall’uso delle scarpe da ginnastica senza calzini. Se si dovesse contrarre una verruca, nonostante la possibilità che sparisca spontaneamente nel giro di alcuni mesi, è meglio applicare un prodotto specifico per facilitarne l’eliminazione e per evitare il contagio. La desquamazione della pelle tra le dita dei piedi, spesso accompagnata da prurito, può essere dovuta al piede d’atleta, infezione così chiamata perché frequente tra gli sportivi. Essa è causata dalla tigna, un fungo che prolifera negli ambienti umidi e predilige i bordi delle piscine, le docce e gli spogliatoi. In questo caso è necessario applicare, il prima possibile, una crema antimicotica.

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