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I talloni secchi non sono una malattia, piuttosto un inestetismo, peraltro molto comune. Il problema si riscontra più frequentemente nelle donne e spesso non è solo un disagio estetico, ma dà dolore e fastidio nel camminare. Oltre al camminare, ci sono altri fattori che possono favorire la secchezza dei talloni:
– l’obesità, in quanto i talloni sostengono tutto il peso del corpo
– malattie cutanee come la psoriasi, le dermatiti di vario tipo, il piede d’atleta
– calzature che non lasciano respirare la pelle dei piedi
– scarsa cura e igiene dei piedi
– età
– il sole e la sabbia che d’estate, pur con sandali o infradito, tendono a seccare la pelle.
Camminando provochiamo continui sfregamenti del piede all’interno della calzatura e la pelle tende a diventare più arida e secca. Nei casi più gravi si parla di xerosi.
Come porre rimedio?
Una crema idratante normale può non bastare, meglio sceglierne una specifica per i piedi, per esempio a base di fosfolipidi, glucosamina, vitamine C e E, ceramidi. La glucosamina è un precursore dell’acido ialuronico, una sostanza molto idratante, che grazie ai fosfolipidi viene veicolata in profondità nella pelle. Altre sostanze particolarmente idratanti sono l’urea, il burro di karité e il tea tree.
Una volta alla settimana si può eseguire, dopo la doccia o il pediluvio, un trattamento esfoliante con la pietra pomice o, se non se ne ha il tempo, esistono in commercio degli scrub per i piedi già pronti.
Evitare invece l’uso della lametta per rimuovere la pelle dura dei talloni.



