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Stipsi da oppioidi: un effetto collaterale frequente

Salute

Il dolore è un problema di salute pubblica in tutto il mondo e i farmaci utilizzati possono essere antidolorifici non oppioidi per il dolore lieve, oppioidi deboli se il dolore è moderato e oppioidi più potenti per il dolore forte. Sappiamo che questi farmaci derivati dall’oppio funzionano molto bene contro il dolore, ma danno un effetto collaterale frequente: la costipazione, dovuta a una riduzione della motilità intestinale e delle attività secretorie, con formazione di feci secche e dure. Di questo problema si è occupato uno studio italiano pubblicato su Pain and Therapy, che ha evidenziato come la costipazione indotta da oppioidi (OIC) sia ancora poco considerata. Un sondaggio eseguito lo scorso anno tra gli operatori sanitari ha dimostrato che la maggior parte degli interpellati non si sentiva adeguatamente istruito sull’OIC, nonostante l’interesse verso il problema, e sull’impatto dell’OIC sulla qualità di vita dei pazienti e sull’aderenza alla terapia. La distinzione tra OIC e costipazione esacerbata dall'uso di oppioidi (OEC) è sempre importante, in particolare allo scopo di selezionare una terapia adeguata. I trattamenti più utilizzati sono una combinazione di lassativi, o un farmaco PAMORA  (Peripherally acting mu-opioid antagonist, per esempio naldemedina) più un lassativo, macrogol, senna o bisacodile, o clisteri di glicerina. I farmaci PAMORA agiscono da antagonisti degli oppioidi in tessuti quali il tratto gastrointestinale, riducendo così gli effetti costipanti degli oppioidi senza invertirne gli effetti mediati dal sistema nervoso centrale. Lo studio ha dimostrato che l’interesse verso l’OIC è aumentato, ma che necessita un miglioramento delle conoscenze mediche sull’argomento.

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