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Salute e alimentazione: il finocchietto selvatico

Salute

Il finocchietto selvatico dona ai cibi un sapore inconfondibile, ma ha anche degli effetti positivi sulla salute. Si tratta di una pianta aromatica appartenente alla famiglia delle Ombrelliferae, originaria delle zone mediterranee, che si trova frequentemente lungo le coste italiane.
Si distingue abbastanza facilmente dal finocchio dolce perché i suoi fiori, piccoli e gialli, sono molto più aromatici e i rami si sviluppano maggiormente in altezza. 
Molto utilizzato in cucina per aromatizzare carni, pesce e pasta, possiede anche proprietà fitoterapiche e si può utilizzare per la preparazione di tisane. Il finocchietto selvatico può essere utile per eliminare i gas nello stomaco e nell’intestino (meteorismo), ha proprietà antispasmodiche contro i dolori allo stomaco dovuti a difficoltà digestive, inoltre ha proprietà diuretiche, drenanti, purificanti e galattogene, in quanto favorisce la montata lattea e infine aiuta a eliminare l’alito cattivo. I semi di finocchio sono espettoranti e possono essere usati per il trattamento coadiuvante delle patologie bronchiali.
Viene anche usato per contrastare problemi mestruali e di menopausa In quanto contiene sostanze di origine vegetale simili agli estrogeni. 
Per questo motivo non bisogna esagerare con l’assunzione, in quanto a lungo andare potrebbe interferire con l’efficacia dei contraccettivi orali, per competizione sui recettori degli estrogeni.
Infine una curiosità: in passato il finocchietto selvatico veniva usato per aromatizzare ed edulcorare vini e insaccati di scarsa qualità, da questo nasce il termine infinocchiare che significa ingannare.

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