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Dong quai, la pianta delle donne

Salute

Il nome botanico è Angelica sinensis, ma è conosciuta anche come angelica cinese, ginseng femminile o Dong quai. Si tratta di una pianta erbacea perenne, appartenente alla famiglia delle Apiaceae (o Umbrelliferae), originaria della Cina, che in Italia è piuttosto rara. Predilige il clima fresco, quindi la si trova nelle foreste in montagna. Secondo la leggenda fu l’Arcangelo Raffaele a portarla sulla terra, per consentire agli umani di apprezzarne le virtù curative.

Questa pianta si può riscontrare in diversi integratori utilizzati per trattare problemi di natura ginecologica, come irregolarità del ciclo mestruale, dismenorrea (dolori mestruali), disturbi della menopausa, soprattutto per le vampate. Questo grazie al suo contenuto in fitoestrogeni, ma la pianta contiene inoltre cumarine, oli essenziali, flavonoidi, vitamine e sali minerali.

Le vengono però attribuite anche altre proprietà: anticoagulanti, vasodilatatorie e antipertensive (quindi benefiche per l’apparato cardiocircolatorio), antidolorifiche e antiallergiche.

In corso di assunzione bisogna evitare l’esposizione al sole, in quanto un effetto collaterale piuttosto frequente dell’angelica è la fotosensibilizzazione. Comune è anche l’effetto lassativo.

Tra le controindicazioni ricordiamo la gravidanza, in quanto si potrebbe avere una indesiderata stimolazione uterina, e l’allattamento.

Particolare attenzione devono prestare coloro che assumono terapie a base di farmaci anticoagulanti, antipertensivi, estrogeni e contraccettivi orali, per le possibili interazioni farmacologiche che si potrebbero verificare.

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