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Dermatite atopica e disturbi del sonno

Salute

La dermatite atopica non è una malattia infettiva e neppure contagiosa, ma è molto fastidiosa, in quanto è caratterizzata da un sintomo costante: il prurito. Le aree della pelle interessate possono apparire arrossate, umide o secche.
Si svegliano più spesso, faticano a riaddormentarsi: i bambini con eczema, o dermatite atopica, hanno una qualità del sonno peggiore rispetto ai bambini che non hanno problemi di pelle. Come conseguenza, di giorno sono più stanchi e irritati, con minore capacità di concentrazione. Se ne è parlato al congresso Revolutionizing Atopic Dermatitis 2021. Stephen Sheldon, professore di pediatria e neurologia all’Università Northwestern di Chicago, ha calcolato che in media i bambini che soffrono di eczema perdono circa 50 minuti di sonno a notte. Spesso i bambini non riescono a descrivere bene il loro disagio, durante il sonno muovono gli arti e sono irrequieti. Poiché questi bimbi soffrono di dermatite atopica, da lieve a moderata, si ritiene che le due cose siano collegate, anche se serviranno ulteriori studi per confermarlo.

Cosa si può fare per dare un aiuto? Cercare di tenere la cameretta ben umidificata e fresca ed evitare di coricarsi insieme al bambino, per evitare di alzare la temperatura del letto. Il pigiamino dovrebbe essere di cotone, meglio se privo di etichette che possono provocare prurito (si può anche farglielo indossare al rovescio). Un bagno o una doccia con un sostituto del sapone e l’applicazione di una crema emolliente prima di dormire possono rendere la pelle meno secca. In alcuni casi, ma solo dietro consiglio del pediatra, si possono usare delle creme cortisoniche e, nei casi più gravi, degli immunomodulatori.
Una cura costante accelera la guarigione, che di solito avviene spontaneamente intorno ai 3-4 anni.

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