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La sclerosi multipla (SM) può causare diversi sintomi riguardanti la vista, l’equilibrio, i movimenti, la sensibilità. La malattia è causata dal sistema immunitario che per qualche motivo attacca il sistema nervoso centrale, erroneamente riconosciuto come nemico, danneggiando la mielina, la guaina che riveste e protegge i nervi, causando l’interruzione o l’irregolarità degli impulsi nervosi, provocando la molteplicità dei sintomi che caratterizzano questa patologia.
Quasi tutte le persone a cui viene diagnosticata la sclerosi multipla accusano debolezza e fatica muscolare, disturbi della sensibilità, quali formicolii, perdita del tatto, difficoltà a percepire il caldo e il freddo e dolore, anche intenso. Possono inoltre comparire disturbi cognitivi, problemi sessuali, disturbi della vista, capogiri e disturbi dell’equilibrio e della coordinazione motoria.
L’intensità dei sintomi dipende dall’entità e dalla sede della lesione nel sistema nervoso centrale.
Poiché alcuni sintomi sono comuni ad altre patologie o condizioni, a volte risulta difficile arrivare rapidamente a una diagnosi.
La sclerosi multipla non è ereditaria, quindi non si trasmette da genitori a figli, anche se è di più frequente riscontro all’interno della stessa famiglia, ma con un’incidenza comunque molto bassa. Alcuni studi hanno scoperto un legame tra bassi livelli di vitamina D nel sangue e malattia, altre ricerche hanno studiato virus e batteri come potenziali fattori che possono facilitare l’insorgenza della SM, evidenziando in particolare il ruolo del virus di Epstein-Barr (che provoca la mononucleosi).
Al momento non esiste una cura definitiva per questa patologia, ma sono disponibili numerose terapie che modificano il suo andamento, rallentandone la progressione. I farmaci utilizzati sono diversi, tra cui gli interferoni e alcuni anticorpi monoclonali.



