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Contro il naso chiuso: i farmaci decongestionanti nasali

Salute

I decongestionanti nasali sono farmaci, per lo più di libera vendita, utilizzati contro la congestione nasale, cioè il naso chiuso. Questo sintomo, dovuto a un’infiammazione della mucosa nasale che causa vasodilatazione, gonfiore e accumulo di muco, è comune a diverse affezioni dell’apparato respiratorio, le più comuni delle quali sono il raffreddore comune o allergico, oppure sinusite, influenza o polipi nasali. 
I decongestionanti nasali si trovano in commercio in diverse forme farmaceutiche:
– spray o gocce
– compresse
– sciroppi
– bustine con polvere da sciogliere in acqua calda
Spesso, nei prodotti per via orale, il decongestionante si trova in associazione con un antipiretico o un antinfiammatorio, come paracetamolo o ibuprofene.
principi attivi che vengono utilizzati sono di solito efedrina, nafazolina, pseudoefedrina, oximetazolina, xilometazolina, fenilefrina.
Il loro meccanismo d’azione si basa sulla vasocostrizione dei vasi sanguigni della mucosa nasale, che riduce il flusso di sangue diminuendo il gonfiore della mucosa e favorendo il passaggio dell’aria.
Se di solito i farmaci decongestionanti sono ben tollerati, a volte possono provocare degli effetti collaterali, come mal di testa, ipertensione, tachicardia (battiti accelerati del cuore), sonnolenza. Devono essere usati per brevi periodi, altrimenti si crea un’assuefazione che porta a un effetto paradosso di peggioramento dei sintomi.
Sono da evitare nei bambini, in gravidanza e allattamento, negli ipertesi e, in ogni caso, le persone in terapia con altri farmaci devono sempre chiedere consiglio al medico o al farmacista.

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