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Un aiuto per la memoria: il Ginkgo biloba

Salute

Il Ginkgo biloba è una pianta medicinale utilizzata da moltissimo tempo e ancora oggi conosciuta per i suoi effetti benefici.
Furono ritrovate delle foglie fossilizzate in strati di roccia risalenti a centinaia di milioni di anni fa, a dimostrazione di quanto antica sia questa pianta, tanto che Darwin la definì fossile vivente.
Il Ginkgo biloba è originario della Cina e appartiene alla famiglia delle Gimnosperme, nelle quali i semi non sono protetti dall’ovario. Raggiunge un’altezza di 30-40 metri, è una pianta molto imponente, con tronco dritto e una grande chioma.
Il Comitato per i Medicinali di origine vegetale (HMPC) ha valutato l’efficacia dei prodotti a base di Ginkgo biloba in foglie e ha concluso che l’estratto secco di foglie di Ginkgo può essere utilizzato per rallentare il deficit cognitivo legato all’età e per migliorare la qualità di vita delle persone adulte affette da demenza. Non solo, ma i rimedi a base di Ginkgo possono essere utili anche per alleviare la pesantezza degli arti inferiori e la sensazione di freddo alle mani e ai piedi dovuta a lievi problemi di circolazione. L’estratto di Ginkgo può aiutare anche nei casi di ansia, di vertigini, di glaucoma o problemi di vista correlati al diabete.
Il meccanismo d’azione preciso del Ginkgo non è del tutto conosciuto, si ritiene che protegga le cellule cerebrali dall’azione dei radicali liberi e che regoli il flusso ematico.
Ci sono anche degli effetti collaterali quali capogiri, cefalea, reazioni allergiche cutanee, disturbi gastrointestinali. 
Il Ginkgo va evitato dalle persone con problemi di coagulazione o che sono in terapia con farmaci anticoagulanti, in quanto sono stati riferiti episodi di sanguinamento, e in gravidanza e allattamento. L’utilizzo è riservato agli adulti.

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