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Malattie immunomediate, speranza biosimilari

Premio Global generics & biosimilars awards 2021

Il Global generics & biosimilars awards 2021 è andato all'azienda sud coreana Celltrion Healthcare è stata la prima azienda al mondo a lanciare la formulazione sottocutanea di Infliximab, anticorpo monoclonale inibitore del TNF-alfa, usato in via endovenosa da circa vent’anni contro le malattie immunomediate di tipo reumatologico e gastroenterologico. Il nuovo tipo di somministrazione in via sottocutanea ha aperto nuovi scenari e ha dato il via a una classe di farmaci ibridi quali quelli definiti come biobetter. Un passaggio destinato a generare miglioramenti sotto il profilo clinico, logistico ed economico. La formulazione sottocutanea offre maggiore stabilità nella presenza della concentrazione sierica di farmaco nel paziente e provoca una minore immunogenicità, fattore, quest’ultimo, determinante nella perdita di risposta al farmaco stesso. E poi c'è il fattore convenienza per il paziente e per le strutture sanitarie, visto che la cura si trasferisce dall’ospedale al domicilio con abbattimento dei costi indiretti, con meno giornate di lavoro perse, meno impegno nella cura, minor costo sociale della malattia.

Le patologie interessate dall’uso sottocutaneo di Infliximab sono le malattie infiammatorie immunomediate, un gruppo di patologie croniche caratterizzate da una risposta immunitaria inappropriata o eccessiva, che a sua volta determina un’iper-espressione e iper-attivazione di citochine pro-infiammatorie, tra le quali il TNF-alfa svolge un ruolo patogenetico chiave. Queste patologie sono molteplici e coinvolgono diverse specialità, dalla reumatologia alla gastroenterologia, passando per la dermatologia, l’oculistica e altre ancora. Nella pratica clinica quotidiana presentano due problemi: anzitutto, queste malattie sono difficili da diagnosticare, e solo una diagnosi precoce può permettere un’agevole gestione della patologia. In secondo luogo, servono farmaci efficaci: con gli anticorpi anti TNF-alfa a fine anni ’90 è stato possibile controllare la malattia, favorirne la remissione e quindi consentire il miglioramento della qualità di vita. Con la somministrazione sottocutanea, mantenendo il medesimo meccanismo d’azione, diventa possibile garantire ulteriori benefici. L’impiego sottocutaneo di Infliximab in Italia è stato approvato da AIFA per l’artrite reumatoide e per le malattie infiammatorie croniche intestinali come la malattia di Crohn e la colite ulcerosa.

«Siamo orgogliosi di aver raggiunto un risultato di questa portata – ha evidenziato Daniel Yoo, general manager di Celltrion Healthcare –. La ricerca scientifica sta correndo in ogni ambito e l’evoluzione dei farmaci biosimilari, con la particolare nuova variante ibrida dei biobetter a cui appartiene Infliximab sottocutaneo, rappresenta uno degli elementi maggiormente innovativi, con grandi vantaggi per i pazienti, per le strutture sanitarie e per il Sistema sanitario nazionale che se ne può giovare. Siamo felici di partecipare attivamente a questo progresso. Ricevere poi ben tre premi in un contesto di così alta qualità rappresenta un grande onore, peraltro in un’edizione speciale del premio, tornato in presenza dopo lo stop per l’emergenza sanitaria».

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