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Burro sulla pelle scottata? No, grazie

Salute

I rimedi casalinghi della nonna godono di una nuova giovinezza, anche grazie ai social che li rilanciano continuamente. Alcune volte però, invece di migliorare la situazione, la peggiorano, come nel caso del burro da applicare sulla pelle per attenuare il dolore.
Questa pratica, infatti, non ha alcun fondamento medico, il sollievo che dà dura poco, ma in compenso può favorire le infezioni. 
Le ustioni possono essere di diverso tipo: da calore (ferro da stiro, fornelli, liquidi bollenti), da sostanze chimiche (acido muriatico, ammoniaca) o da corrente elettrica.
A seconda della gravità le ustioni si dividono in 3 gradi:
1° grado: sono le più lievi, si presentano con un arrossamento e bruciore dell’epidermide e con sensibilità e dolore al contatto. In genere, guariscono spontaneamente in pochi giorni senza lasciare traccia;
2° grado: la lesione è più profonda e interessa anche il derma (la parte sottostante l’epidermide). Compaiono bolle e vesciche dolorose e il tempo di guarigione è molto più lungo e possono rimanere cicatrici sulla pelle;
3° grado: sono le ustioni più gravi. Nell'area colpita la pelle è completamente distrutta in tutto il suo spessore. Non è presente dolore a causa della distruzione dei recettori nervosi e non compaiono vesciche. I tempi di guarigione sono molto lunghi e rimangono cicatrici permanenti che possono richiedere anche interventi di chirurgia plastica.
Perché proprio il burro dovrebbe essere spalmato sulla pelle lesa? Probabilmente per la sensazione di sollievo provocata dall'uso di una sostanza fresca e grassa e per la sua facile reperibilità nel luogo in cui più frequentemente possono succedere piccoli incidenti: la casa. 
Qual è allora la cosa giusta da fare? Qualunque sia la gravità del danno, il primo soccorso consiste nel raffreddare la zona colpita con acqua corrente fredda per almeno 10 minuti. Se la parte del corpo non può essere immersa nell’acqua, si possono effettuare degli impacchi freddi con un panno pulito imbevuto di acqua. 
Nel caso di piccole ustioni si può ricorrere all'automedicazione (1° grado e 2° grado superficiali), su consiglio del farmacista. Per gli altri tipi di ustioni più gravi occorre rivolgersi al proprio medico, chiamare un’ambulanza o andare al più vicino Pronto Soccorso.

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