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Un’infezione molto diffusa: il Papillomavirus umano

Salute

L’infezione da Papilloma virus o HPV (Human Papilloma Virus) è molto diffusa e può non causare alcun disturbo, o provocare delle lesioni benigne, come le verruche e i condilomi o papillomi o, in pochi casi, può evolvere verso una forma tumorale del collo dell’utero. Il virus HPV è implicato anche in altre forme di neoplasia in sede genitale ed extra genitale.
sintomi dell’infezione dipendono dal ceppo di virus infettante. Le prime fasi sono di solito asintomatiche, possono poi comparire delle verruche su cervice uterina, vagina, vulva, pene, perineo o ano.
Queste verruche o condilomi possono provocare prurito, fastidio e leggero dolore. Se invece si tratta di una forma virale che può evolvere verso il tumore, all’inizio l’infezione è asintomatica, ma con il tempo possono comparire nella donna sanguinamenti vaginali al di fuori del periodo mestruale o dopo la menopausa, dolore pelvico in particolare durante e dopo i rapporti sessuali.
La migliore prevenzione è l’esecuzione periodica di un Pap-test, che consente nell’inserimento di uno speculum nel canale vaginale per prelevare alcune cellule della cervice uterina che poi saranno esaminate.
Questo programma di screening è ampiamente diffuso nelle donne dai 25 ai 65 anni. Per non inficiare la validità del test, questo deve essere eseguito in assenza di mestruazioni, evitando per un paio di giorni prima i rapporti e l’uso di lavande vaginali.
La positività all’HPV non significa comunque che si svilupperà un tumore, in quanto queste infezioni possono anche regredire spontaneamente.
Oggi esiste una forma di prevenzione sicura ed efficace, il vaccino, per tutti gli adolescenti, maschi e femmine. La condizione ideale è vaccinare pazienti che ancora non abbiano iniziato l’attività sessuale.
Le verruche cutanee si possono trattare con creme a base di acido salicilico o acido tricloroacetico oppure con creme antivirali, o essere rimosse con trattamenti chirurgici locali (diatermocoagulazione, laser terapia, crioterapia).

FonteAIRC
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