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Covid: nuova variante Sudafrica, fa paura?

Salute

Il primo caso in Europa della nuova variante sudafricana del virus è stato riscontrato in Belgio. Si tratterebbe di una giovane donna adulta che ha sviluppato i sintomi 11 giorni dopo aver viaggiato in Egitto attraverso la Turchia e che non aveva alcun collegamento con il Sudafrica o con qualsiasi altro paese del sud del continente africano. La paziente aveva una carica virale elevata al momento della diagnosi, non era vaccinata e non era mai stata infettata in passato.
L’Organizzazione Mondiale della Sanità (OMS) sta monitorando da vicino la variante segnalata, denominata Omicron, e l’ha ritenuta fonte di preoccupazione, in quanto ha un numero molto elevato di mutazioni. La paura è che queste mutazioni non vengano riconosciute dagli anticorpi dei vaccinati e dei guariti, venendo quindi meno la loro protezione.
Intanto il problema ha toccato anche l’Italia: un uomo, vaccinato con doppia dose, è atterrato a Fiumicino dal Mozambico, poi si è diretto a Caserta e quindi a Milano, dove è stato trovato positivo. Ora è in isolamento con i famigliari, risultati a loro volta positivi, ma è in buono stato di salute.
Al momento non sono stati identificati contatti positivi in Lombardia con il professionista campano, ora definito paziente zero.
Il Ministro della salute, Roberto Speranza, ha annunciato di aver firmato un’ordinanza che vieta l’ingresso in Italia a chi negli ultimi 14 giorni è stato in Sudafrica, Lesotho, Botswana, Zimbabwe, Mozambico, Namibia, Eswatini.
In Sudafrica il tasso di vaccinazione è solo il 24% della popolazione totale, e si presume che il contagio sia partito da una persona immunodepressa.
Gli scienziati sono intanto al lavoro per trovare un vaccino che protegga anche da questa nuova variante, che comprende ben 32 mutazioni.

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