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Stile di vita sedentario: aumentano disturbi psichici

Ansia e depressione

Nei primi mesi della pandemia di Covid-19, a causa dei lock-down e del passaggio al telelavoro, moltissime persone in tutto il mondo hanno fatto esperienza di una drastica riduzione dell’attività fisica. Uno studio recente ha rivelato che esiste una correlazione tra uno stile di vita sedentario e l’aggravarsi di sintomi depressivi. Approfondire le implicazioni di questo rapporto potrebbe aiutare molti tra quelli che hanno sviluppato ansia e depressione durante la pandemia, e non solo.

Lo studio

Che passare molte ore seduti abbia un impatto negativo sulla salute è un fatto ormai noto. Tra i principali rischi per il fisico ci sono obesità, diabete, problemi cardiaci, osteoporosi e tumori.
Ma una ricerca dell’Università dell’Iowa ha fatto luce su come la sedentarietà possa portare all’aggravarsi di disturbi psichici quali ansia e depressione. Lo studio, condotto nel corso di otto settimane durante la prima ondata della diffusione del Covid-19, ha coinvolto circa 3000 persone che hanno risposto a un questionario sul loro stile di vita e su quanto questo sia cambiato dall’inizio della pandemia. Tra le abitudini monitorate c’erano, per esempio, passare il tempo davanti a uno schermo, stare seduti e fare esercizio fisico. I ricercatori hanno poi usato scale cliniche per misurare i cambiamenti nello stato di salute mentale nei rispondenti che hanno adottato uno stile di vita più sedentario a causa del lockdown.

Di media, chi prima del lockdown faceva dalle 2 alle 5 ore di attività fisica alla settimana ha ridotto queste attività del 32% a causa dell’adozione del telelavoro, la chiusura di palestre e centri ricreativi e il distanziamento sociale. Gli stessi rispondenti hanno dichiarato di sentirsi più soli, depressi e ansiosi. Di contro, quelli che sono tornati a fare attività fisica dopo il lockdown hanno visto un miglioramento del benessere mentale, mentre ciò non si è verificato per chi ha mantenuto abitudini sedentarie.

Anche se ancora non è possibile stabilire con certezza un rapporto di causa ed effetto, la correlazione tra la possibilità di fare esercizio fisico e la salute mentale appare evidente, e vale la pena continuare a indagare in questo senso per fare meglio fronte agli ostacoli che la nuova situazione pone al nostro benessere. 

L’importanza dell’esercizio fisico

La nuova situazione portata dalla pandemia ha spinto molti settori a spostarsi online. Se da un lato, questo ha reso accessibili molti servizi, inclusa, per esempio, la possibilità di intraprendere un percorso di psicoterapia online tramite servizi quali Serenis, ha anche reso meno necessari gli spostamenti fisici. Il problema della sedentarietà dello stile di vita, di cui già si parlava con l’avvento di molte nuove tecnologie, ha finito così per aggravarsi. 

Per chi lavora da casa, non dovesi spostare in ufficio tra stanze diverse e avere riunioni di lavoro a portata di clic ha significato una riduzione del movimento anche in quelle persone che non si consideravano particolarmente attive anche prima della pandemia. Non è facile cambiare le proprie abitudini, tuttavia, incorporare pause nella propria routine lavorativa, uscire di casa anche solo per una breve passeggiata intorno all’isolato mattina e pomeriggio, sono il tipo di attività che possono aiutare non solo a mantenere il fisico in forma, ma anche e dare una struttura alle proprie giornate e a rilassarci.

Fare esercizio fisico anche leggero, come la corsa o l’aerobica, è efficace per ridurre lo stress e stabilizzare l’umore. Ancora di più aiuta, per esempio, fare uno sport di squadra o uno all’aria aperta come il ciclismo.

Per questo è importante fare attenzione alle proprie abitudini e compensare le ore passate seduti con una qualche forma di attività fisica regolare. 

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