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Capaci di uccidere: i biocidi

Salute

La parola biocida è composta da cida, capace di uccidere, e da bio, che indica gli organismi sui quali queste sostanze esercitano la loro azione. 
Lo scopo dei biocidi è appunto quello di neutralizzare organismi nocivi, come batteri, insetti, roditori, acari, parassiti di vario genere.
I biocidi si dividono in gruppi a seconda del loro utilizzo:
disinfettanti, che possono servire alla disinfezione della pelle umana, così come di ambienti domestici o industriali;
preservanti o conservanti, che hanno il compito di evitare la proliferazione di microrganismi in vari prodotti (per esempio proteggere il legno dai tarli);
prodotti per il controllo di animali nocivi, come vermicidi, insetticidi, inclusi i repellenti, rodenticidi (per ratti e topi), acaricidi;
altri prodotti, gruppo eterogeneo che comprende prodotti utilizzati contro gli organismi incrostanti sulle barche, prodotti usati per l’imbalsamazione e altri ancora.
I biocidi, se da un lato permettono di migliorare le condizioni igieniche generali, dall’altro costituiscono un potenziale rischio per la salute dell’uomo. I prodotti ideali sarebbero quelli selettivi, ovvero tossici solo per gli organismi bersaglio e non per altri, che una volta svolto il loro compito non rimanessero a lungo nell’ambiente evitando accumulo e inquinamento.
Le persone possono essere esposte all’azione dei biocidi per motivi professionali (infermieri) o per l’utilizzo domestico (uso di insetticidi, ratticidi). Per questo motivo è fondamentale seguire attentamente le istruzioni d’uso riportate sulla confezione.
I prodotti biocidi possono essere venduti o utilizzati solo dopo specifica autorizzazione e le sostanze attive che li costituiscono sono raggruppate in un elenco stilato dalla European Chemicals Agency (ECHA). Questa lista è visibile anche sul sito del Ministero della Salute, sul quale si possono avere tutte le informazioni relative ai biocidi.

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