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Il vaccino italiano: a che punto siamo?

Salute

GRAd-CoV2, il vaccino sperimentale antiCovid della Reithera, ha già superato la fase 1 e la fase 2, ed è pronto per partire con la fase 3.
Gli studi finora fatti dimostrano che si tratta di un vaccino sicuro ed efficace, negli adulti e negli anziani, così come nei soggetti con più patologie: i tassi di efficacia sono superiori al 93% con una singola dose e vanno oltre il 99% con il richiamo. 
Oltre che efficace, il vaccino risulta essere ben tollerato, in quanto non si sono registrati eventi avversi seri correlabili alla sua somministrazione. Lo ha comunicato l’azienda italiana, rivelando di avere ricevuto un finanziamento da parte di Bill e Melinda Gates Foundation, per sviluppare vaccini contro le varianti del Coronavirus.
GRAd-CoV2 è basato su un adenovirus dei gorilla, modificato in modo che non possa replicarsi nelle cellule umane. L'adenovirus trasporta le istruzioni genetiche per la proteina spike, che il virus SARS-CoV-2 utilizza per infettare le cellule ospiti. Il vaccino fa in modo che la proteina spike sia espressa dalle cellule delle persone vaccinate, innescando così una risposta immunitaria. 
All’inizio il vaccino, presentato dapprima come una grande opportunità per l’Italia, ha subìto uno stop quando la Corte dei Conti ha sospeso gli investimenti pubblici all’azienda. Ora però è possibile portare a termine il lavoro iniziato grazie alla cifra stanziata dalla fondazione di Bill e Melinda Gates.
Può però costituire un problema il fatto che il vaccino sarà pronto quando ormai la maggior parte della popolazione sarà vaccinata, e il fatto che diversi Paesi hanno abbandonato l’uso dei due vaccini con lo stesso principio attivo di Reithera, AstraZeneca e Johnson & Johnson.

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