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Il formaggio più sano? La ricotta

Salute

Tutti conosciamo la ricotta, un alimento molto amato anche dai bambini, magro, molto digeribile, con la pasta bianca e molle. Oltre a essere consumata tal quale, può essere utilizzata come ingrediente in varie ricette di cucina, dolci o salate.
In commercio si trovano diversi tipi di ricotta: di vacca, di pecora e di bufala, fresca o stagionata, aromatizzata.
In realtà la ricotta andrebbe classificata come latticino più che come formaggio, secondo la normativa. Si ottiene infatti dalla parte liquida del latte (siero) che si separa dalla cagliata durante la caseificazione. Contiene un’elevata quantità di proteine del siero di latte, che vengono facilmente assorbite dall’organismo. 
«Le proteine del siero di latte sono una delle forme di proteine più assorbibili e contengono una gamma molto ampia di aminoacidi – spiega Emily Martorano, dietista del programma di gestione del peso della Nyu Langone – quindi questa è la soluzione migliore per chi sta cercando di costruire muscoli, forza e allo stesso tempo perdere grasso e peso».
La ricotta porta benefici anche per l’ambiente, in quanto utilizza i sottoprodotti della produzione del formaggio. È un alimento digeribile e nutriente, ma non può essere consumata dalle persone intolleranti al lattosio, in quanto ne contiene in discreta quantità.
Gli esperti ritengono che anche i formaggi a pasta dura, come il parmigiano o il pecorino, siano molto salutari, benché molto più calorici della ricotta, in quanto contengono meno acqua. Sono ricchi di calcio, quindi sono indicati nella prevenzione della osteoporosi, ma potrebbero avere un contenuto di sodio piuttosto elevato, cosa che costituirebbe una controindicazione per l’ipertensione e per problemi renali.

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