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L’artrite reumatoide: sintomi e terapie

Salute

L'artrite reumatoide è una malattia infiammatoria cronica, autoimmune, che provoca dolore, gonfiore, rigidità e perdita delle funzioni delle articolazioni. Può colpire qualsiasi tipo di articolazione, ma di solito sono interessate quelle delle dita delle mani, dei polsi, dei piedi, delle ginocchia e delle caviglie. I casi stimati in Italia sono circa 400.000. È più frequente nelle donne e può comparire a qualsiasi età, anche nell’infanzia o nell’adolescenza, ma è decisamente più comune nelle persone adulte.
Il sintomo principale è il dolore alle articolazioni, che appaiono calde, gonfie, tese, rosse e, soprattutto, difficili da muovere, oltre alla classica rigidità mattutina che si attenua nel corso della giornata.
La malattia ha un andamento altalenante, con periodi di dolore che si alternano a periodi in cui si sta bene. 
La diagnosi può essere difficoltosa, visto che i sintomi sono attribuibili anche ad altre patologie.
Se il medico sospetta l’artrite reumatoide, prescriverà degli esami del sangue e una visita dallo specialista reumatologo. I test del sangue più indicativi sono la velocità di eritrosedimentazione (VES) e la proteina C reattiva, i cui valori aumentano nel periodo in cui la malattia è in fase attiva, per poi ridursi successivamente. Nell’emocromo si riscontra invece un aumento di globuli bianchi e piastrine. Test più specifico è la ricerca dei cosiddetti fattori reumatoidi.
Non ci sono terapie che possano portare a una guarigione, ma diversi farmaci possono tenere sotto controllo il dolore e l’infiammazione. Tra questi ricordiamo i FANS, antinfiammatori non steroidei come ibuprofene, naproxene, ketoprofene, i COX2 inibitoricome celecoxib e etoricoxib e i cortisonici. Tra gli antireumatici sono poi utilizzati il metotrexato, la leflunomide, gli antimalarici, la ciclosporina, la sulfasalazina e i sali d'oro.
Negli ultimi anni vengono utilizzati dei farmaci biologici che hanno portato diversi benefici.
Alla fine degli anni 90 un paziente colpito presentava un’aspettativa di vita di dieci anni in meno rispetto alla popolazione generale, ma grazie ai progressi fatti oggi è quasi identica. 

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