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I gastroprotettori: fanno bene o causano altre patologie?

Salute

I gastroprotettori sono tra i farmaci più diffusi, ma ultimamente sono stati oggetto di campagne allarmanti secondo le quali possono causare diverse patologie.
Sono prescritti per problemi dello stomaco, dell'esofago e del duodeno, in quanto riducono la secrezione gastrica, ma vengono consigliati anche per proteggere lo stomaco dall'azione di altri farmaci.
I più utilizzati sono gli inibitori di pompa protonica, che bloccano la produzione di acido cloridrico nello stomaco e sono considerati tra i farmaci più efficaci, ma anche tra i più innocui, da assumere senza alcuna preoccupazione, ma sarà proprio così?
Angelo Zullo, vice presidente AIGO (Associazione Italiana Gastroenterologi ed Endoscopisti Ospedalieri) spiega che le malattie in cui l'acido gastrico svolge un ruolo importante comprendono le ulcere di stomaco e duodeno, l'infezione da Helicobacter pylori, la diffusa malattia da reflusso gastroesofageo e le lesioni gastroduodenali provocate dai farmaci antinfiammatori non steroidei (FANS).
La terapia con i gastroprotettori potrebbe durare una o più settimane, ma a volte si protrae per mesi, ragione per cui sono state fatte segnalazioni che hanno portato all'ipotesi di associazione con un aumentato rischio di sviluppare alcune patologie.
La terapia con gastroprotettori è stata associata a problemi cardiovascolari, a infezioni all'apparato respiratorio, a insufficienza renale, colite e allo sviluppo di tumori addominali.
Questo ha un po' spaventato non solo i pazienti, ma anche i medici, che hanno diminuito le prescrizioni (forse anche a danno di chi ne aveva bisogno davvero).
Un recente studio internazionale, tuttavia, dopo avere analizzato i dati di milioni di pazienti, nega che vi sia una relazione tra le patologie considerate e l'uso di gastroprotettori.
Ovviamente l'uso smodato di questi farmaci (ma questo vale per qualunque medicinale) può causare effetti collaterali, ma se utilizzati in modo corretto, i vantaggi dei gastroprotettori superano di gran lunga i potenziali effetti collaterali.
Un consiglio? Evitare di fumare, di bere troppi caffè o alcolici e, nel caso di obesità, perdere peso, a volte può aiutare a non assumere farmaci.

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