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Malattie rare: la sindrome di Guillan Barré

Salute

La sindrome di Guillan Barré è una malattia rara che si riscontra in circa una persona su 100.000 e che colpisce i nervi periferici, cioè i nervi che collegano il sistema nervoso centrale, cervello e midollo spinale, con il resto dell’organismo.
Chi ne è affetto avverte inizialmente una debolezza degli arti inferiori, che poi si estende anche agli arti superiori.
La malattia evolve rapidamente e può avere una guarigione spontanea, ma si può arrivare anche alla paralisi totale con insufficienza respiratoria.
La causa non è ben chiara, ma si è notato che spesso compare dopo un’infezione, come per esempio da virus dell’influenza A, infezioni da herpes virus, tossinfezioni alimentari o infezioni delle vie respiratorie.
Si ritiene che si tratti di una reazione autoimmunitaria, cioè che gli anticorpi dell’organismo scambino per nemici i nervi, che vengono quindi attaccati.
La sindrome di Guillan Barré si sviluppa a volte in modo drammatico e spesso i pazienti necessitano di ricovero per supportare le funzioni vitali dell’organismo.
Una terapia specifica non esiste, ma di solito si mettono in atto due interventi che possono aiutare ad accelerare la guarigione.
Il primo è la plasmaferesi, che consiste nel separare la parte liquida del sangue, il plasma, dalla parte cellulare, che viene reinfusa dopo avere eliminato gli anticorpi responsabili dei danni ai nervi periferici.
Il secondo intervento è l’infusione endovenosa di alte dosi di immunoglobuline, che contengono anticorpi estratti dal sangue di donatori sani, per bloccare l’azione degli anticorpi impazziti.
In caso di dolore è indicato l’uso di farmaci antidolorifici.
La sindrome di Guillan Barré non è contagiosa.

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